Padre accusato di pedofilia, avrebbe abusato dei bambini nella vasca da bagno

L’uomo, si legge nel capo d’imputazione, avrebbe compiuto atti sessuali nei confronti dei bimbi, di tre e quattro anni, durante il bagno con i piccoli

Avrebbe approfittato di un bagno assieme ai suoi due bambini e alla compagna nella grande vasca della villa in cui viveva per compiere violenza sessuale sui due minori. Ora, è accusato di pedofilia. La denuncia, presa in esame ieri dal Tribunale di Arezzo, riguarda un uomo originario del Belgio di cinquant’anni. L’uomo, si legge nel capo d’imputazione, come riporta il Corriere di Arezzo, avrebbe compiuto atti sessuali nei confronti dei bimbi, di tre e quattro anni durante il bagno con i piccoli.

A muovere l’accusa è stato il racconto della terza figlio del cinquantenne, nata dal suo primo matrimonio in Belgio. Secondo le testimonianze rilasciate dalla ragazza, qualche anno fa i due si sarebbero incontrati a Cortona, dove la figlia si trovava ospite del padre, per passare un periodo di vacanze estive. Sarebbe proprio in quell’occasione che la figlia si sarebbe accorta dell’atto osceno del padre nei confronti dei due fratellini piccoli. Tornata in Belgio avrebbe subito riferito tutto alla mamma, ex moglie del padre. Poi la denuncia alla polizia che ha fatto scattare i procedimenti. Il primo, poi archiviato in Belgio, riguardava i presunti abusi messi in atto dal padre nei confronti della primogenita. Il secondo, i cui atti sono stati rinviati alla giustizia italiana, sui presunti atti sessuali compiuti sui figli minori.

La figlia è stata interrogata dai giudici con rogatoria internazionale e sui bambini più piccoli sarebbe già stato eseguito l'incidente probatorio. L’esito delle testimonianze avrebbe però portato a risultati contrastanti per quanto riguarda l’oggettività del caso. La ricostruzione della vicenda sembrerebbe lasciare spazio a diverse interpretazioni sul fatto raccontato dalla figlia. Il racconto del bagno collettivo tra i bimbi e la nuova compagna del padre, dopo le testimonianze dei minori, non ha ancora portato ad evidenze schiacciati.

Intanto la procura chiede il processo e il gip di Arezzo, Fabio Lombardo, ha rinviato l’udienza al 20 di febbraio. Durante l’ultimo incontro in aula l’imputato era assente perché impegnato fuori dall’Italia. Marcello Lazzeri, avvocato difensore del cinquantenne valuterà se chiedere il rito abbreviato.