Il papà della Corona non ha reso milionario un intero villaggio

Una donazione milionaria al villaggio dove visse il "papà" della birra Corona. Generosità straordinaria, ma purtroppo non c'è nulla di vero

Il papà della Corona non ha reso milionario un intero villaggio

Era una storia a lieto fine quella secondo cui Antonio Fernández, il "papà" della birra Corona (e general manager di Grupo Modelo, società messicana che la produce), che molto ha fatto per trasformare il brand in un prodotto riconosciuto a livello mondiale, avrebbe lasciato un'eredità milionaria agli abitanti di Cerezales del Condado, il villaggio spagnolo in cui è cresciuto.

Fernández, che è morto a 99 anni, aveva scelto di lasciare 200 milioni di euro da dividere tra gli abitanti del piccolo comune, abbastanza per rendere milionaria ogni singola persona che ci abita. Una storia la cui fonte è stata individuata da diverse testate nel giornale locale Diario de Leon.

Un gesto di grande generosità, che però è purtroppo il frutto di un travisamento (in cui siamo cascati anche noi, e ce ne scusiamo). Secondo quanto ricostruisce infatti Mashable, della donazione non ci sarebbe traccia.

A smentire i fatti la Fundación Cerezales Antonino y Cinia, fondata proprio da Fernández, secondo cui nel testamento "non ha lasciato soldi per i suoi compaesani". E se la portavoce Lucia Alajos non ha certezze su chi il testamento indichi come destinatario del denaro lasciato in eredità, "non è la certo la città, né chi vi abita".

Se la notizia della donazione non è confermata, un articolo pubblicato dalla Bbc contestualizza però la storia e spiega che "i soldi messicani" hanno davvero cambiato Cerezales del Condado, dove una via è dedicata a Fernández, che molti descrivono come un filantropo, che ha fatto molto per la scena culturale locale.

Commenti