Palmi, arrestato marocchino: picchia compagna e le rompe il naso

Dopo essersi decisa a denunciare, la donna ha raccontato ai carabinieri che le violenze nei suoi confronti andavano avanti almeno dal 2013. Spesso ubriaco, il nordafricano non esitava a tempestarla di botte anche davanti al figlio minorenne

Palmi, arrestato marocchino: picchia compagna e le rompe il naso

Arriva da Palmi, comune appartenente alla città metropolitana di Reggio Calabria, la notizia dell'ennesimo caso di violenza domestica commesso ai danni di una donna. Stavolta la vittima è una 29enne, da anni costretta a subire le continue angherie del compagno nordafricano. In seguito all'ultima feroce aggressione nei suoi confronti, la giovane ha trovato il coraggio di denunciare, ed ora lo straniero si trova finalmente dietro le sbarre del carcere.

Le indagini nei confronti del magrebino, secondo quanto riferito dai quotidiani locali che hanno riportato le informazioni fornite dagli inquirenti, sono state avviate le scorso primo aprile, quando i carabinieri della stazione locale hanno raggiunto l'abitazione della coppia dopo aver ricevuto una richiesta d'aiuto. Entrati all'interno dell'appartamento, hanno trovato la 29enne sanguinante e sotto choc. Immediatamente soccorsa e trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Gioia Tauro, la donna ha ricevuto le cure del personale sanitario per essere poi dimessa con una prognosi di 15 giorni a causa di una frattura del setto nasale.

Interrogata dai militari, la 29enne ha spiegato che era stato il compagno a ridurla in quello stato. Reso ancor più violento dopo il consumo di sostanze alcoliche, il magrebino l'aveva infatti aggredita, insultandola e minacciandola. Non pago, era poi ricorso alla violenza fisica, pestandola fino a romperle il naso. Una volta denunciato il compagno, la giovane ha trovato il coraggio di raccontare anche tutti i soprusi subiti negli anni. Gli abusi ed i maltrattamenti, infatti, andavano avanti almeno dal 2013. Spesso ubriaco, l'uomo era solito sfogare su di lei tutta la propria rabbia, picchiandola anche dinanzi agli occhi del figlio di lei, ancora minorenne.

Un autentico inferno andato avanti per anni, con la donna ormai completamente sottomessa al nordafricano, che aveva il pieno controllo nella relazione. Terrorizzata, la 29enne aveva preferito tacere piuttosto che denunciare quanto le stava accadendo.

Compresa, dunque, la gravità della situazione, la procura della Repubblica di Palmi ha immediatamente avviato le indagini, dirette dal sostituto procuratore Davide Lucisano e condotte dai carabinieri del comando di Gioia Tauro. Raccolti sufficienti indizi di colpevolezza, il magrebino è stato dichiarato in arresto.

Si tratta del 33enne A.E.A., originario del Marocco.

Accusato del reato di maltrattamenti in famiglia aggravati dal suo constante stato di ubriachezza, lo straniero è stato rintracciato durante il pomeriggio dello scorso venerdì 3 aprile. Su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palmi, l'uomo è stato ammanettato e tradotto dietro le sbarre della locale struttura penitenziaria, dove si trova ora in attesa di giudizio.

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