Parmalat, Tanzi in tribunale: ora si decide sui domiciliari La difesa: "Rischia la morte"

Il tribunale di Bologna deciderà se concedere i domiciliari all’ex patron di Parmalat. La difesa: "Tanzi è un fuscello al vento. Peserà forse quaranta chili"

Parmalat, Tanzi in tribunale: ora si decide sui domiciliari La difesa: "Rischia la morte"

Il tribunale di sorveglianza di Bologna si è riservato di decidere se concedere o meno la detenzione domiciliare all’ex patron del gruppo Parmalat Calisto Tanzi. La decisione del Collegio presieduta da Francesco Maisto potrebbe arrivare già questa sera, ma è più probabile che arrivi nel giro dei prossimi giorni. Terminata l’udienza l’ex cavaliere del lavoro, camminando molto lentamente, con le manette ai polsi e scortato da due agenti della Penitenziaria, l'ex imprenditore ha lasciato il tribunale di Bologna per fare ritorno all’ospedale Maggiore di Parma dove è detenuto.

"La nostra unica preoccupazione è legata a questo, anche perché è una situazione salvavita. Il resto viene molto dopo", ha commentato Giampiero Biancolella, uno dei difensori di Calisto Tanzi, uscendo dall’aula del tribunale di sorveglianza di Bologna. Per il momento la difesa ha come unico obiettivo quello di rassicurare Tanzi e dargli una speranza di vita con i domiciliari. Le altre questioni come il ricorso in Cassazione saranno affrontate successivamente. L’avvocato ha voluto ancora sottolineare quella che ritiene una condizione di salute molto precaria: "È un fuscello al vento. Peserà forse quaranta chili".

Anche le parole pronunciate davanti ai giudici da Tanzi sono costate fatica. Adesso l'ex patron della Parmalat si esprime balbettando. "La balbuzie - ha spiegato Biancolella - è qualcosa che gli stessi medici ed educatori hanno sottolineato". Non va poi dimenticato che dallo scorso febbraio Tanzi è detenuto all’ospedale perché è affetto da altre patologie cerebrali e cardiache.