Il cardinale George Pell resterà in isolamento perché "in pericolo di vita". Stando a quanto riferisce l'edizione odierna di The Australian, l’ente statale responsabile delle carceri Corrections Victoria starebbe esaminando la tempistica relativa al trasferimento del prelato da una struttura di massima sicurezza a una prigione più permanente. In tal senso vi sarebbero due ipotesi: la prima vedrebbe coinvolta una delle due strutture nell’entroterra del Victoria in cui vi sono criminali sessuali e detenuti di bassa sicurezza; la seconda riguarderebbe la prigione di minima sicurezza di Langi Kai Kal.
I problemi di Pell
Corrections Victoria ha avvertito che il cardinale è "a serio rischio a causa del tipo di reati e del suo alto profilo". Ieri il giudice Peter Kidd, al momento della lettura della sentenza, ha dichiarato: "Come rileva l’affidavit, vi sono preoccupazioni per la notorietà del condannato per e la natura di profilo estremamente alto della causa. Questo solleva preoccupazioni di sicurezza. Sono consapevole che il tempo in prigione sarà impattato materialmente e negativamente a causa di questi fattori.
La posizione del condannato è legata all’età avanzata e alla conseguente vulnerabilità Il condannato potrebbe non vivere fino all’esaurimento della pena". I problemi di salute di Pell riguardano disturbi cardiaci, ipertensione e insufficienza cardiaca congestizia.
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