Perugia, tunisino pesta italiano e lo minaccia di morte

Il fatto è avvenuto nei pressi di un cantiere in via Pieve di Campo e la lite fra i due sarebbe sorta proprio per motivi di lavoro. Denunciato a piede libero il tunisino che ha pestato il collega italiano, minacciandolo di morte ed inseguendolo armato di un martello

Paura in via Pieve di Campo (Perugia), dove un cittadino straniero ha pestato brutalmente e minacciato di morte un suo collega, che stava lavorando con lui in un cantiere stradale.

Il fatto è avvenuto qualche giorno fa e la vittima è ancora scossa. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i due si stavano occupando di effettuare uno scavo insieme ad altri operai, quando fra loro sarebbe avvenuta una lite originata proprio da divergenze sul lavoro.

La situazione è però ben presto degenerata. L’extracomunitario, un 43enne tunisino residente a Terni, si è scagliato contro il collega, un italiano di 44 anni, sferrandogli calci e pugni e minacciando di ucciderlo.

Il 44enne è riusciuto fortunatamente a sottrarsi alla furia del magrebino, ma questi non avrebbe desistito dai suoi intenti. Afferrato un martello, si è infatti lanciato all’inseguimento della sua vittima per diversi metri, con la chiara intenzione di proseguire col pestaggio.

Fondamentale l’intervento delle forze dell’ordine, accorse in seguito alla richiesta d’aiuto dell’italiano. Gli agenti della polizia di Stato si sono precipitati sul posto, dove hanno subito individuato la vittima ancora in evidente stato di choc. I poliziotti hanno raccolto le sue dichiarazioni e quelle dei testimoni presenti al momento dell’aggressione, poi sono riusciti a rintracciare il tunisino a circa 100 metri di distanza dalla zona del cantiere. Il facinoroso è stato immediatamente ammanettato e condotto in questura. Per lui una denuncia a piede libero per i reati di lesioni personali e minacce gravi ed aggravate.

La vittima, invece, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della misericordia (Perugia). Il personale sanitario ha medicato l’uomo, riconoscendogli una prognosi di 7 giorni.

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Commenti

dagoleo

Lun, 08/10/2018 - 16:32

La risorsa. Ci stava pagano le pensioni e si è un pò alterato.

venco

Lun, 08/10/2018 - 16:49

L'immigrato è libero di compiere qualsiasi crimine che poi non paga niente, niente, meno di un cittadino.

Altoviti

Lun, 08/10/2018 - 16:53

ristabilire la pena di morte per i migranti che picchiano, stuprano, feriscono, uccidono italiani.

seccatissimo

Lun, 08/10/2018 - 23:53

Un Paese che non è capace di adeguare tempestivamente le proprie leggi in difesa ed a soddisfazione delle reali esigenze del suo popolo, è un Paese ridicolo !

Ritratto di frank60

frank60

Mar, 09/10/2018 - 09:05

La risorsa può prendersi le denuncie che vuole...tanto non paga neanche il legale..(patrocinio gratuito).