Picchiava e minacciava la moglie davanti ai figli

Finisce ai domiciliari, in un'abitazione diversa da quella familiare, un marito violento di Casola, nel Napoletano. Il racconto della donna ai carabinieri

Picchiava e minacciava la moglie davanti ai figli

Botte e minacce alla moglie, marito violento finisce ai domiciliari a Casola, in provincia di Napoli.

La costringeva ad avere rapporti sessuali, la picchiava davanti agli occhi impauriti dei loro figli piccoli. La vita in casa era diventata un’inferno. Così quella donna ha trovato il coraggio di chiedere aiuto ai carabinieri, alla fine del mese di aprile appena trascorso. Ha spiegato ai militari che ogni giorno subiva minacce di morte, pesanti ingiurie e percosse. Il marito non si faceva scrupoli, le usava violenza – fisica e verbale – anche alla presenza dei loro bambini.

Dal racconto della signora, poi, è emerso che l’uomo la costringeva anche ad avere rapporti sessuali senza il suo consenso, con la “solita” miscela di violenze e minacce. La gelosia del marito, poi, sarebbe giunta a livelli insopportabili. Non consentiva alla moglie di uscire di casa, di poter tenere un telefono cellulare e persino le imponeva di non curarsi, di essere trasandata, di trascurare la sua stessa igiene per non essere “appetibile” agli altri uomini.

Così, nella mattinata di ieri, i carabinieri gli hanno notificato l’ordinanza emessa su richiesta della Procura dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli.

Per lui c’è la misura cautelare degli arresti domiciliari, in un’abitazione lontana da quella familiare. Le ipotesi di reato a suo carico sono pesanti: è indagato per maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza dei figli, violenza sessuale e minacce.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica