Cronache

Le pizze migliori d'Italia nella guida del Gambero Rosso

450 locali distribuiti in tutto il Paese e il meglio che una pala possa sfornare. Napoli (c'era da dubitarne?) promossa a pieni voti

Le pizze migliori d'Italia nella guida del Gambero Rosso

Gli ingredienti base sono pochi e semplici, sempre gli stessi. Le possibili guarnizioni, da quelle più tradizionali alle accoppiate sperimentali, pressoché infinite. La pizza è insieme alla pasta il piatto per eccellenza della cucina italiana, quello imitato in tutto il mondo, tra tentativi dignitosi e varianti sacrileghe.

Di pizzerie se ne trovano ad ogni piè sospinto. Basta battere le strade delle città italiane per rendersene conto. Ma va da sè, non tutte le proposte sono buone allo stesso modo. Dai forni e dalle pale esce di tutto e se per evitare fregature a volte basta affidarsi ai consigli di chi in un locale ha già mangiato, si può però anche ricorrere a fonti autorevoli.

Ne è un esempio la Nuova Guida alle Pizzerie del Gambero Rosso, che fotografa una situazione tutto sommato felice. Dalle pizze tradizionali alle proposte gourmet, passando per i tranci da passeggio, sono più di 450 i locali recensiti nello Stivale e le eccellenze non mancano.

Una certezza che non viene scalfita è la sapienza dei pizzaioli campani nel preparare la "napoletana". Sono 12 i locali della regione che ottengono i Tre Spicchi, la valutazione più alta. Un numero non da poco, se consideriamo che i secondi classificati (Lazio, Piemonte e Abruzzo a pari merito) si fermano a tre.

Nei confini laziali si mangia bene anche la pizza al trancio. Tre gli esercizi premiati, contro i due di Toscana, Veneto, Campania, Calabria e Sardegna. Tre eccellenze in Lazio anche per la "pizza italiana", mentre nel settore Gourmet spiccano i tre locali del Veneto.

Infine, una delusione per chi abita in città. Sempre più spesso i migliori locali si trovano fuori dalle metropoli, in provincia o nei capoluoghi provinciali. Fa eccezione Napoli, e pare ovvio. E Roma per le "pizze all'italiana" e quelle "al taglio".

Ma il resto del Paese, se va a caccia del meglio che una pala possa sfornare, potrebbe dover fare un po' di strada.

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