Pregiudicato evaso aggredisce i carabinieri: arrestato albanese

L’uomo era evaso lo scorso dicembre dai domiciliari a Salerno. Numerosi i campi di imputazione

Era evaso dagli arresti domiciliari a Salerno lo scorso dicembre e la sua latitanza è durata sino a ieri sera quando è stato arrestato dai carabinieri che stavano effettuando dei controlli di routine. È successo a Mira, piccolo comune in provincia di Padova, dove un pluri-pregiudicato albanese di 41 anni è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza con l'accusa di evasione, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e false attestazione sulle generalità.

Da una ricostruzione dei fatti l'uomo con numerosi precedenti, era evaso dagli arresti domiciliari dalla provincia di Salerno lo scorso mese, e ieri è stato fermato da una pattuglia per dei normali controlli. Il 41enne è apparso nervoso alle forze dell'ordine i quali hanno chiesto i documenti di riconoscimento. A quel punto l'uomo, per evitare l'arresto, ha tentato inizialmente di essere evasivo fornendo generalità false ma quando i militari hanno chiesto lui di fornire i documenti l'albanese si è scagliato contro i carabinieri dimenandosi al fine di guadagnare la fuga che, però, è durata poco. L'albanese, non senza difficoltà, è stato fermato e arrestato ed ora dovrà rispondere dei reati per cui si trovava agli arresti domiciliari a cui si sono aggiunti quello dell'evasione dalla misura restrittiva, il reato di resistenza a pubblico ufficiale e quello di ricettazione perché trovato con la disponibilità materiale di due autovetture rubate da abitazioni poste nella cintura della periferia di Padova. L’Autorità giudiziaria lagunare, informata dall'arma dei carabinieri, ha convalidato l’arresto per l'uomo ed ha disposto l’immediata traduzione in carcere del 41enne anche per i precedenti che, a quanto pare, riguardano anche il capo di accusa di tentato omicidio.

In passato l'uomo era stato accusato, difatti, di questo reato nei confronti di un agente della squadra mobile di Padova, trascinato con l'auto per 50 metri a seguito di un controllo e di un tentativo di fuga. L'episodio risale al 2016 quando alcuni agenti in borghese avevano intercettato l'auto dell'uomo che si trovava anche in compagnia del cugino di 22 anni. Uno degli agenti, durante i controlli, aveva aperto la portiera dal lato guidatore ma a quel punto l'uomo, al fine di guadagnare la fuga, aveva improvvisamente accelerato trascinando con se l'agente per diverse decine di metri, mentre il suo collega ha iniziato a sparare. La vettura poi si era fermata sbattendo contro un albero di platano e i due si sono dati alla fuga. Il più giovane, incastrato su un cancello, è stato intercettato e bloccato dai poliziotti mentre il 41enne (che a quel tempo aveva 38 anni) era riuscito a scappare, venendo fermato solo alcuni mesi più tardi mentre si trovava alla guida di un'altra automobile rubata.

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Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Gio, 09/01/2020 - 08:42

fargli scontare la pena CERTA nel suo amato pese,no vero benpensanti di sx,noncheè m. eurpee??