Preparava attentato con armi chimiche: arrestato in Sardegna un palestinese legato all'Isis

Blitz antiterrorismo a Macomer, nel Nuorese. L'uomo fermato in pieno centro

Preparava attentato con armi chimiche: arrestato in Sardegna un palestinese legato all'Isis

La polizia ha fermato un uomo questa mattina a Macomer, in provincia di Nuoro, con l'accusa di associazione terroristica internazionale. Alaji Amin, palestinese di 38 anni, stava preparando un attentato in Italia utilizzando armi chimiche. Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, ha comunicato che l'uomo aveva aderito all' associazione terroristica dell'Isis. Dopo l'arresto è stato portato nel carcere di Badd'e Carros a Nuoro.

Il terrorista voleva colpire una caserma dell'Esercito. Non a caso agiva a Macomer, dove è di stanza il 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata 'Sassari'. Quanto alle modalità dell'attacco, sembra che il piano fosse di costruire un ordigno chimico-biologico a base di ricina o antrace, da utilizzare per avvelenare falde acquifere, serbatoi o acquedotti. Cafiero De Raho ha reso noto che Amin voleva colpire "durante una prossima festività", anche se sulle tempistiche manca ancora chiarezza.

Le indagini sono scattate dopo una segnalazione arrivata dall'intelligence il 17 settembre 2018. Gli investigatori sarebbero arrivati ad Amin dopo che l'uomo aveva cercato di acquistare materiali utili a confezionare l'ordigno: in particolare avrebbe provato a comprare ingenti dosi di Metomil, un pesticida. In ambienti investigativi filtra un altro particolare significativo: in Libano un cugino del palestinese arrestato in Sardegna tentò in passato di avvelenare una cisterna d'acqua utilizzata dall'esercito libanese.

L'operazione di fermo è stata condotta dal Nucleo operativo centrale di sicurezza in collaborazione con le Digos di Cagliari e Nuoro. Gli agenti hanno pedinato a lungo l'uomo. Questa mattina hanno messo in sicurezza la zona in cui abitava, vicino al corso principale della cittadina, poi sono intervenuti con mezzi speciali e unità cinofile. Non appena il sospettato è salito su un furgone, parcheggiato nei pressi della sua casa, è scattato il blitz: l'uomo è stato bloccato all'altezza della filiale di Banca Intesa.

"Questo è un arresto di grande importanza", ha commentato Cafiero De Raho nella conferenza stampa in cui ha informato i media dell'operazione.

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