Dopo le minacce, i 572 migranti della ong sbarcano in Italia

Dopo che alcuni portavoce dell'Ong francese Sos Mediterranèe avevano annunciato l'intenzione di puntare la rotta verso la Sicilia orientale, la nave Ocean Viking ha ottenuto il porto

Dopo le minacce, i 572 migranti della ong sbarcano in Italia

L'Ocean Viking si trova già difronte le coste della Sicilia orientale. Nelle prossime ore però la nave dell'Ong francese Sos Mediterranée virerà verso Augusta. Le autorità italiane, infatti, hanno assegnato a Ocean Viking il porto di Augusta.

Sulla Ocean Viking al momento ci sono 572 migranti e per tutto il giorno alcuni volontari hanno minacciato di far sbarcare comunque i migranti anche se non le fosse stato attribuito un porto. “Se non si trova una soluzione entro stasera – scriveva nella nota di Luisa Albera, una delle coordinatrici dell'Ong francese – la Ocean Viking dovrà cercare riparo a est della Sicilia domani. Assegnare rapidamente un luogo sicuro alle persone salvate in mare, non è solo un obbligo morale, è un dovere legale”.

L'impressione era che, anche senza il via libera da parte delle autorità italiane, l'equipaggio sarebbe potuto ugualmente tentare l'approccio verso uno dei porti della Sicilia orientale. Lo scalo più vicino è quello di Pozzallo, ma in questa parte dell'isola spesso peg li sbarchi è stato usato anche il porto di Augusta. E infatti, questo è il porto che le è stato assegnato in serata.

Per tutto il giorno, intanto, Sos Mediterranée e le altre Ong hanno puntano il dito contro la politica dell'Italia e dell'Ue. Secondo gli attivisti il mancato via libera immediato allo sbarco rappresenterebbe una violazione delle leggi e dei diritti umani.

Il caso diventa anche politico

Prima della decisione di far sbarcare i migranti ad Augusta, il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha scritto ai ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, e dell'Interno, Luciana Lamorgese, a proposito dell'emergenza sbarchi. Il leader del Carroccio ha proposto un incontro, entro la prossima settimana, per fronteggiare "una escalation pericolosa" testimoniata dal numero degli arrivi: il triplo rispetto allo stesso periodo di un anno fa. La vicenda Ocean Viking arriva in un momento molto delicato per il governo sul fronte migratorio. Da un lato Mario Draghi deve fare i conti con l'aumento degli sbarchi, dall'altro fatica a trovare una sintesi tra le diverse anime della maggioranza. Se la Lega preme per una linea dura, il Pd invece è apparso nei mesi scorsi in sintonia con le Ong.

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