Il prete anti-Salvini insulta ancora: "È un pezzo di m..."

Il prete che aveva invitato a uccidere il ministro dell’Interno, va ancora all'attacco: "È dannoso per la democrazia"

Il prete anti-Salvini insulta ancora: "È un pezzo di m..."

Dopo aver invitato a uccidere Matteo Salvini, ora gli dà del pezzo di "emme". Don Giorgio De Capitani, il prete che ha appunto evocato la morte, per uccisione, del leader della Lega, è stato ospite de La Zanzara su Radio 24, cercando di mettere una pezza a quella delirante uscita. Ma la pezza è peggio del buco.

E, infatti, ai microfoni della trasmissione radiofonico, dice: "Era una cosa paradossale per dire come Salvini sbaglia quando gode che un negoziante uccide una persona, così io sbaglio dicendo che bisogna ammazzare Salvini […] Un paradosso. Sto dicendo che il mio ragionamento è sbagliato, così lui capirà che il suo è sbagliato. Salvini mette sempre quei suoi post dicendo che hanno fatto bene ad ammazzare il ladro, dai...".

Dunque, rincara la dose: "Salvini è un pericolo per la democrazia. L’ho definito più volte un pezzo di merda. Ma non ho detto di farlo fuori perché via Salvini ne arriverà un altro che è peggio". Poi l'uomo di Chiesa se la prende con i cittadini-elettori: "Il problema è il popolo, chi lo vota ragiona con la pancia. Quando lui dice che bisogna difendersi anche ammazzando il ladro, io allora dico bisogna che anch’io mi difenda ammazzando te che considero un ladro di democrazia. Ma è un puro ragionamento, cavoli, ci rendiamo conto ad un certo punto che siamo in mezzo ad una massa di cretini che non sanno neppure leggere tra le righe di chi si esprime?".

Infine, dopo aver insultato – dandogli del "coglione" - uno dei conduttori de La Zanzara, che lo aveva criticato per le sue uscite più che colorite, il sacerdote svela di aver votato il Partito Democratico, turandosi il naso: "Ho sempre votato la sinistra. Il male minore. Una volta pure Bertinotti…".

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