Prete ucciso a Como, la questura: "Nessun problema psichico" per il tunisino

Il tunisino che ha accoltellato il don a Como non avrebbe alcun problema psichico. "È morto come un cane", ha confessato

Confuso, un po' delirante, ma per nulla pentito. Secondo gli investigatori della squadra mobile di Como il tunisino Ridha Mahmoudi, 53 anni, che ha confessato l'omicidio di don Roberto Malgesini "non avrebbe alcun problema psichiatrico". Infatti, per ora non sarebbe stata trovata alcuna perizia medica in grado di riscontrarlo. Anche se la rivendicazione dell'assassinio per nulla lineare e caratterizzata da scatti di orgoglio alternati a momenti di vagheggiamento, sembrerebbe tipica di un soggetto in stato confusionale. "Il prete faceva parte di un complotto contro di me", avrebbe detto agli agenti della questura durante l'interrogatorio di ieri, come riporta la Provincia di Como. Anche chi lo conosceva da anni riferisce che l'uomo “soffriva di sbalzi d’umore e manie di persecuzione”.

Per ora sono ancora scarsi i dettagli sulla ricostruzione della vicenda conclusa con la morte di "un martire, testimone della carità", come l'ha definito questa mattina il Pontefice nel corso dell'Udienza Generale. Una fonte investigativa ha riferito che l'uomo, immigrato irregolare con un provvedimento di espulsione pendente ma in Italia dal '93, avrebbe chiesto al prete del ghiaccio, pronunciando delle frasi senza senso. Poi, qualcosa ha innescato il suo delirio. Così con un grosso coltello da cucina lo ha colpito al collo. Una volta, due, forse tre volte, con forza. E il don si è accasciato a terra. Inutile ogni tentativo di soccorso. È morto dissanguato, "come un cane", avrebbe detto il tunisino durante l'interrogatorio.

Mahmoudi, subito dopo aver colpito il prete, ancora sporco del sangue di don Roberto, avrebbe imboccato un sottopasso, lasciando nel tragitto delle chiazze per terra. Poi si è presentato alla caserma dei carabinieri più vicina confessando di aver accoltellato il "prete degli ultimi". L'unica giustificazione del suo gesto fornita agli inquirenti avrebbe a che fare con un complotto ordito nei suoi confronti. Il don avrebbe tramato per rispedirlo nel suo Paese di origine. Di certo è che, ieri mattina davanti alla Chiesa di San Rocco, la Panda grigia di don Roberto era piena come ogni giorno di biscotti, brioche e caffè caldo per sfamare i poveri, quei "suoi" ultimi a cui aveva dedicato la propria vita. Tra di loro anche Ridha Mahmoudi, il tunisino che aveva sfamato e aiutato più volte con devozione, procurandogli addirittura un avvocato per difendersi nei vari processi in cui era imputato. Quando a un certo punto gli si è avvicinato e ha colpito il don, lasciandolo a terra.

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 16/09/2020 - 14:49

"È morto come un cane". Anche ammesso (e non concesso) che fosse uno degli ultimi,mi spiace,io non provo nessuna pietà per questo criminale,che alle sue presunte manie di persecuzione avrebbe dovuto anteporre la gratitudine verso chi l'aveva solo aiutato. Così va il mondo,che rimanga in cella a vita,questo è omicidio volontario aggravato. Punto.

Ritratto di Italia_libera

Italia_libera

Mer, 16/09/2020 - 14:58

Adesso i clandestini,in televisione si chiamano "clochard". Non si deve piangere per chi e' stato ucciso come dice..."È morto come un cane", ha confessato! Italiani e concittadini di Come,si deve reagire a queste governo di leggi che agevolano l'ingresso di clandestini,stupratori,assassini,spacciatori! Lo sai cosa ha fatto questo? Lo prendi e lo rimpatri da subitoooo! Non devono circolare nella nostra italica patria che governi di comunisti e buonismi ci appioppano questi parassiti a colazione pranzo e cena e sanità' gratis!

Mamie

Mer, 16/09/2020 - 15:11

Franceschiello da Roma non apre bocca sembra un parente del nostro presidente delle repubblica

AntonioLatela

Mer, 16/09/2020 - 15:19

Cervelli fusi da uso costante di droghe leggere ed alcol ! Tipico ....... ma si parla di “problemi psichiatrici” . È raro che qualcuno riferisca che le canne, le droghe leggere di vario tipo unitamente a consumo di alcol creino gravi problemi alla personalità . Altrimenti poi come si giustifica la lotta civile per la liberalizzazione delle droghe leggere tanto salubri ??

paco51

Mer, 16/09/2020 - 15:23

i problemi psichici vanno curati ! da in medico adatto! lascio a voi la scelta del medico.

PaoloPan

Mer, 16/09/2020 - 15:27

Si avvera la favola di Esopo, scritta 2600 anni fa .... “Il contadino e la serpe“ Un vecchio contadino durante la stagione dell'inverno, avendo trovato una serpe intirizzita dal freddo e avendone avuto compassione, la prese e se la mise in seno. Quella poi, riscaldandosi e riprendendo la propria natura, ferì il benefattore e lo uccise. Allora lui morendo disse: "Ho quello che mi merito, poiché ho avuto compassione di quella malvagia". MORALE DELLA FAVOLA I malvagi sono immutabili, anche se sono trattati con estrema bontà.

zena40

Mer, 16/09/2020 - 15:30

Mamie - sai che c'è: c'è che tutti sono capaci a dire "solidarietà, solidarietà" senza rendersi conto dei problemi che possono sorgere. Invece la solidarietà vera dovrebbe essere organizzata: lista di richiesta, esame, volo, casa, lavoro e assistenza. Sei stai bravo puoi restare se no "careta, camel e fora di bal" (rende l'idea). Fare entrare tutti significa che l'italia dare aiuti ai paesi africani e altro ma si INCASINA al suo interno a scapito dei cittadini italiani: è giusto questo? Quelli che predicano sulla solidarietà dove è che hanno messo il denaro per sostenerli.

barbarablu

Mer, 16/09/2020 - 15:33

a parte che ai problemi psichici non ci abbiamo mai creduto... non so se avete notato che quando un clandestino commette un reato c'è sempre qualcuno tira fuori i problemi psichici... ribadisco ma perchè tutti i "matti" vengono qui? pensate ai problemi psichici che hanno gli italiani con questo governo che è meglio!

Zecca

Mer, 16/09/2020 - 15:34

Vorrei spiegare agli ignoranti che commentano a caso che questa persona era in Italia da oltre trent’anni, ed ha avuto la cittadinanza italiana fino al 2003. Che c’entra con i barconi? Inoltre si è costituito lui, prova che ha agito in un momento di follia

OttavioM.

Mer, 16/09/2020 - 15:41

Se il governo lo avesse rimpatriato al suo paese visto che era stato espulso varie volte non poteva stare in Italia a uccidere il prete, purtroppo è un copione già visto, il problema è sempre lo stesso il csx sforna continuamente politiche che fanno aumentare gli sbarchi, ma non fa praticamente nulla per i rimpatri.

WSINGSING

Mer, 16/09/2020 - 15:41

Nessuna perizia? Meglio. Ci mancherebbe una perizia che determini "non capace di intendere e di volere" oppure "seminfermo di mente". Così niente carcere. Anzi: ricovero e cure a spese dello Stato.

Ritratto di Quetzalcoatl

Quetzalcoatl

Mer, 16/09/2020 - 15:45

@Mamie: La frase è tratta dall'articolo che Lei ha commentato ma, evidentemente, non ha letto.

Ritratto di babbeipersempre

babbeipersempre

Mer, 16/09/2020 - 15:52

i b@bbei guardano il dito immigrato senza vedere la luna sotto la soglia di povertà. mercanti di parole aride.

dagoleo

Mer, 16/09/2020 - 15:53

riposi in pace.

Ritratto di Leonardo78

Leonardo78

Mer, 16/09/2020 - 15:56

Scrivono ovunque "CON PROBLEMI PSICHICI", ma niente di certificato. Ormai non esiste più il delitto. I problemi psichici giustificano tutti. Se effettivamente era risaputo che aveva problemi psichici, di chi è la responsabilità per la mancanza di un TSO o misure cautelative per evitargli di far del male. Di certo c'è solo che aveva diversi decreti d'espulsione certificati e mai applicati. Di certo è che se fosse italiano ed avesse avuto problemi psichici era in clinica anche contro la sua volontà a curarsi, evitando che potesse danneggiare altri. Il fatto che avesse problemi psichici (ammesso ci fossero) è un'aggravante non una giustificazione. Chi è pericoloso va controllato. Era noto il problema psichico? Desumibile la pericolosità? Chi non ha vigilato e provveduto?

Happy1937

Mer, 16/09/2020 - 15:57

Neanche una parola da Francesco e CEI?

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 16/09/2020 - 16:00

@babbeopersempre...quindi,secondo lei,ammesso e non concesso che fosse sotto la soglia di povertà,questa diventa licenza di uccidere alla 007? Ma tu guarda un po'....

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mer, 16/09/2020 - 16:06

le espulsioni dal nostro paese sono solamente utopia. il prete è morto perché qualche autorità non ha rispedito a casa sua l'assassino tunisino.

Fjr

Mer, 16/09/2020 - 16:23

altro che porgere l'altra guancia!!!!!

AntonioLatela

Mer, 16/09/2020 - 16:26

Utile notizia ai signori commentatori : Papa Francesco ne ha parlato della morte del sacerdote !!!!!!!! Oggi !!!!!! Innanzi a circa 500 persone in occasione dell’udienza avvenuta presso il cortile di San Damaso. Ok ???? Tuttavia è bene chiarire che per la Chiesa, morire da martiri per amore di Dio e dei fratelli e sorelle non è uno scandalo che esige vendetta e merita strumentali commenti. A fare giustizia civile ci penserà la competente magistratura in ossequio alle leggi dello Stato.

Ritratto di Quetzalcoatl

Quetzalcoatl

Mer, 16/09/2020 - 16:56

@Happy1937 e Mamie: "un martire, testimone della carità", come l'ha definito questa mattina il Pontefice nel corso dell'Udienza Generale. E' scritto nell'articolo.

UnoDiFuori_

Mer, 16/09/2020 - 17:02

Don Renzo Beretta, 20 gennaio del 1999. Erano passate da poco le 15.30, quando l’allora parroco di Ponte Chiasso (Como), che aveva 76 anni, fu accoltellato a morte sulla porta della sua canonica da un 31enne marocchino. Mi ricordo bene l'incredulita' della gente ma sembra non abbia inseganto niente.

Calmapiatta

Mer, 16/09/2020 - 17:03

Voi vi fissate sul termine "tunisino". Io, invece, vorrei capire chi lo ha fatto entrare. chi ha permesso che rimanesse sul territorio. Chi si è girato dall'altra parte, limitandosi ad applicare regole inutili conscio che non servono a nulla. La politica tutta si deve interrogare, perchè è evidente che questa politica non riesce a garantire i livelli minimi di sicurezza.

Ritratto di Iam2018

Iam2018

Mer, 16/09/2020 - 17:06

Scommetto che questa preziosa risorsa stagionata non pagherà sostanzialmente nulla mentre il tizio che ha pestato un 73enne (senza ucciderlo) sconterà la sua pena fino in fondo e anche di più perchè italiano e originario della fassistissima ungheria di Orban.

lavitaebreve

Mer, 16/09/2020 - 17:16

ADESSO AVETE CAPITO IL MOTIVO PER CUI I SINISTRI NON ACCOLGONO NESSUN CLANDESTINO IN CASA PROPRIA ? È LA PAURA !! PERO' SI ASPETTANO CHE LI ACCOLGANO GLI ITALIANI. CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE.

onurb

Mer, 16/09/2020 - 17:30

babbeopersempre. Lo sa quante centinaia di milioni di Africani sono sotto la soglia di povertà secondo i parametri occidentali? Che facciamo? Li portiamo tutti in Italia?

pensaepoiagisci

Mer, 16/09/2020 - 17:31

Ergastolo senza se e senza ma...non ci sono parole per commentare altro !

bistecca

Mer, 16/09/2020 - 17:37

Una domanda: una volta emesso il decreto di espulsione, a chi spetta farlo eseguire? E se questo assassino aveva più decreti di espulsione significa che era già stato processato e condannato pi volte, ma nessuno si è chiesto cosa ci facesse ancora in Italia? Possibile che nessuno si accerti che i decreti di espulsione vengano eseguiti?

mantova16

Mer, 16/09/2020 - 17:41

lui non sara certamente piu espulso ma il problema è che il povero prete per questo ci a rimesso la vita.

RolfSteiner

Mer, 16/09/2020 - 18:22

Se ha fatto veramente riferimento alla morte "come un cane" la cosa ha un significato religioso ben preciso. Non e' il pazzerello che vogliono far credere i sinistri.

killkoms

Mer, 16/09/2020 - 19:42

morto come un cane?il rispetto di certi stranieri per chi li aiutava!

QuasarX

Mer, 16/09/2020 - 19:52

e' ora di smettere di basare i processi sulle perizie psico-qualcosa; i fatti e basta niente perizie; qui abbiamo una uccisione in maniera atroce fatta da chi tra l'altro e' stato aiutato; altro che perizia psico-qualcosa

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Mer, 16/09/2020 - 19:54

Pazzia, follia....intanto ha ucciso un sacerdote. Ucciso come un cane è la definizione che danno i terroristi musulmani alle loro vittime. Ma qui c’è soprattutto la mano del Maligno che usa questi c.d. “pazzi” per uccidere. Don Roberto peró forse attendeva questa mano per poter morire in Gloria da martire.