"Quelle mascherine, stracci per la polvere": sindaco diventa virale

"E' venti giorni che aspettiamo le mascherine. Ieri la Protezione civile di Roma ha portato questi stracci. Noi, adesso, non li buttiamo via, ma li usiamo per togliere la polvere". Il video messaggio, come potete immaginare, è subito diventato virale. Questa, in estrema sintesi, è stata la reazione del sindaco di Ventimiglia (Imperia), Gaetano Scullino (indipendente, di area centrodestra), dopo aver ricevuto il tanto atteso stock di mascherine per i propri dipendenti.

Un attacco non tanto diretto alla protezione civile, ma a chi ha avuto l'idea di distribuire quel tipo di presidio: consistente in un pezzo di stoffa. "Dovremo darle al nostro personale - aggiunge il primo cittadino - ai vigili e ai sevizi sociali, per svolgere il proprio lavoro. Questo (Scullino mostra la mascherina davanti alla telecamera, ndr) è lo straccio che ci hanno mandato. Non facciamo commenti, la situazione è quella che è". Conclude: "Se avete bisogno di stracci: venite, che ve ne do qualcuno".

Un video di protesta, che da un certo punto di vista è giustificato, perché se da una parte aumentano i contagi, anche in provincia di Imperia - a Ventimiglia, per fortuna non sono molti, se ne registra una decina - dall'altra non c'è un'adeguata prevenzione. Soprattutto per quanto riguarda le persone a contatto col pubblico, che devono spesso arrangiarsi con misure di protezione "fatte in casa", perché quelle ufficiali, quando ci sono, non rispettano i canoni di sicurezza. L'amministrazione, comunque, aveva ordinato altre mascherine e il problema si risolve. Resta, tuttavia, quella che il sindaco considera a tutti gli effetti una "presa in giro".

Un discorso che non vale soltanto per il Comune, ma anche per altri enti pubblici che continuano a lavorare in questo periodo di quarantena. La carenza di mascherine nelle farmacie italiane, e soprattutto della provincia di Imperia, rende quest'ultimo un bene di lusso, tanto che nelle ultime settimane si sono verificati due furti - uno in ospedale e un altro nella sede di una pubblica assistenza - ed è misteriosamente sparito un carico destinato alla Croce Verde di Arma di Taggia.

Le mascherine "ffp2" o "ffp3" sono ormai introvabili e la gete si arrangia come può, spesso costruendosi dei presidi in casa, guardando un video su You Tube o raccogliendo le informazioni sui social. Nella foto il sindaco Scullino mostra prima la mascherina recapitata dalla protezione civile (quella che indossa), poi quella che ha acquistato autonomamente e che si aspettava di ricevere.

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Commenti

Gianf58

Mer, 25/03/2020 - 13:37

Sindaco Scullino, le rimandi a Roma, così potranno appenderle alle orecchie di Boccia. Tutta la mia solidarietà; forza, sono gli amministratori come Lei che ci lasciano ancora sperare.