Quelle migliaia di auto ​bloccate da Equitalia

Sono più di ventimila le auto bloccate da Equitalia a Roma. Per poi salire a 34mila se si considera tutto il Lazio. La società di riscossione, infatti, ferma la macchina tramite una comunicazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

Quelle migliaia di auto ​bloccate da Equitalia

Sono più di ventimila le auto bloccate da Equitalia a Roma. Per poi salire a 34mila se si considera tutto il Lazio. La società di riscossione, infatti, ferma la macchina tramite una comunicazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ma come scatta il fermo amministrativo? Di fatto, in caso di mancato pagamento delle cartelle, ovvero di multe o cartelle non versate, l'agenzia di recupero crediti ferma la macchina di proprietà del contribuente, con una comunicazione al Pra. Per potere tornare a usare la propria vettura, fino a qualche tempo fa il cittadino doveva pagare interamente l'importo dovuto. Non bastava, in passato, scegliere la via della rateizzazione per ottenere lo sblocco dell'auto. Il veicolo restava fermo con le ganasce anche dopo il pagamento della prima rata. Adesso è stata introdotta una novità dall'amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini che consente, a chi chiede la rateizzazione, di usare la vettura già dopo il primo versamento.

Precisano ad Equitalia, come riporta il Messaggero: "I contribuenti che chiedono e ottengono di pagare il debito a rate potranno circolare con il proprio veicolo anche se in precedenza era stato sottoposto a fermo amministrativo. Sarà sufficiente pagare la prima rata e presentare una semplice domanda. Equitalia rilascerà un documento, contenente il proprio consenso all'annotazione della sospensione del fermo, che dovrà essere presentato direttamente agli uffici del Pra".

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