Reggia di Caserta, cavallo muore per il caldo: è bufera sull'uso delle botticelle

Il cavallo era impiegato nel traino delle carrozze con i turisti all’interno della Reggia di Caserta. L’animale sarebbe morto per il caldo e la fatica

Reggia di Caserta, cavallo muore per il caldo: è bufera sull'uso delle botticelle

Un cavallo utilizzato per il trasporto delle carrozze è morto nel primo pomeriggio all’interno della Reggia di Caserta mentre trainava una "botticella" per turisti.

Al momento non è chiaro se a bordo del calesse vi fossero persone impegnate in uno dei tour che conduce alla scoperta della residenza reale più grande del mondo. Il forte caldo è probabilmente la causa del decesso dell’animale. Sul posto sono giunte anche le forze dell'ordine per i rilievi del caso. Alcuni turisti presenti in quel momento hanno filmato il cavallo steso a terra privo di vita. Immagini forti che sono subito finite in rete provocando l'ira di moltissime persone, in particolare degli animalisti.

La vicenda riapre un tema già più volte affrontato in passato: quello delle visite della Reggia in calesse. Un tour, questo, molto apprezzato dai turisti ma che, soprattutto d'estate, mette a dura prova la salute dei cavalli costretti a trainare le "botticelle" con diverse persone a bordo anche quando le temperature sono alte. Polemiche politiche sull’uso dei cavalli per compiacere i visitatori sono già partite. Tra i primi a denunciare l’accaduto sono stati il consigliere regionale dei Verdi- Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, e Rita Martone, coportavoce del partito nel Casertano, che in un post su Facebook hanno scritto: "Stramazzato al suolo per la fatica e per il caldo come segnalato dai presenti".

Nel messaggio si legge che Europa Verde denuncerà il titolare della carrozza. "È qualcosa di vergognoso. Chiediamo ordinanze in tutti i comuni che mettano fine a tutto ciò". In considerazione delle previsioni meteo che annunciano una ulteriore crescita delle temperature nei prossimi giorni, gli esponente dei Verdi hanno chiesto a chi di dovere di non far circolare i cavalli così da tutelare la loro salute.

Borrelli e Martone hanno poi spiegato che da tempo "denunciamo questo sfruttamento dei cavalli, che ovviamente non avviene soltanto all’interno della Reggia di Caserta". Secondo i due esponenti politici questo è "un modo barbaro e vergognoso di utilizzare gli animali. Viviamo in un’era altamente tecnologica e pensare di utilizzare questi poveri animali per il trasporto umano, invece che mezzi moderni ad impatto zero, è qualcosa di anacronistico, surreale ed egoistico. Se noi esseri umani in questo periodo soffriamo molto il caldo figuriamoci che cosa possano provare dei cavalli costretti a trainare carrozze cariche di persone sotto al sole cocente".

I due esponenti dei Verdi invitano le polizie municipali a far rispettare, lì dove sono presenti, le ordinanze che vietano la circolazione dei cavalli sopra certe temperature e nelle ore più calde della giornata "mentre dove ancora non è stata prevista bisogna provvedere a metterla, valida sia per le strade che per i parchi ed i monumenti storici".

In merito alla morte del cavallo, la direzione della Reggia ha rilasciato una nota nella quale ha espresso profondo dispiacere: "Questa mattina uno dei cavalli del servizio carrozze ippotrainate, gestito in concessione dalla società Tnt, è deceduto. Gli organi competenti stanno effettuando in queste ore tutte le verifiche che il caso richiede. La Direzione della Reggia di Caserta esprime profondo dispiacere per l'accaduto".

Non è escluso che nei prossimi giorni le polemiche continuino tra chi vede nell’impiego dei cavalli per trainare le carrozze come un’attrazione capace di rendere la visita nella dimora reale indimenticabile e quanti, invece, sono preoccupati per la salute degli animali.

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