Il Parco astronomico costa 13 milioni di euro. La Regione Sicilia ne stanzia 1500

Clamoroso rifiuto del primo cittadino: la somma stanziata è insufficiente

Il Parco astronomico costa 13 milioni di euro. La Regione Sicilia ne stanzia 1500

“Quello del comprensorio di Isnello è un centro astronomico di eccellenza della Regione Sicilia e non solo. Riconosciuto dalla comunità astronomica nazionale ed internazionale: 1500 euro sono assolutamente inadeguate” - esordisce a IlGiornale.it, Pino Mogavero, il sindaco di Isnello, il piccolo comune della provincia di Palermo, parlando della somma stanziata dalla Regione Sicilia per l'inaugurazione del centro astronomico italiano nel cuore delle Madonie.“La Regione finanzia altre iniziative meno importanti di questa – continua Mogavero - La cosa che da più fastidio è che la politica regionale ancora non comprende l'importanza di questo centro e quindi lo considera alla stessa stregua di un progetto di poco conto.”
Parole dure che il sindaco usa nei confronti dell'amministrazione regionale.

La realizzazione del progetto pare sia costata 13 milioni di euro, per uno dei più grandi centri astronomici al mondo.

“Il parco lavora a pieno ritmo e siamo sommersi da prenotazioni già dalla data di inaugurazione. Ogni settimana si arriva a 1200 – 1300 presenze provenienti da ogni parte. Isnello e l'intero comprensorio potrebbe avere in questo modo una svolta non solo turistica, ma anche culturale e scientifica. È soprattutto un'operazione culturale; ritengo la cultura alla base di tutti i processi economici e di sviluppo dell'intero comprensorio. - continua Mogavero - Il fatto che l'agenzia spaziale italiana abbia formalmente richiesto la disponibilità del sito per collocare il loro telescopio a grandissimo campo, con una cupola di 18 metri significa che questo comprensorio è di grande importanza”.

Da adesso, quindi, guardare le stelle dall'appennino siculo sarà molto più facile ed emozionante. Quello di Isnello sarà un importante centro di studio.

Gli occhi su Isnello sono finiti già negli anni '70 quando l'Italia doveva costruire il suo osservatorio nazionale. La scelta doveva ricadere a sud per le migliori condizioni meteo in lunghi periodo dell'anno.

Il centro è diviso in due parti: quella dedicata allo studio scientifico con il telescopio collocato sul Monte Mufara, il sito astronomico più alto d'Italia e accanto una struttura didattica divulgativa destinata al turismo e alle scuole.

Un'iniziativa in grande che il sindaco ha ritenuto dovesse essere patrocinato con maggiori somme visti i moltissimi visitatori. Pertanto Mogavero ha deciso di restituire all'assessore al turismo, Anthony Barbagallo, i 1500 euro.

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