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"Con la mia legge i dirigenti premieranno il merito"

Il ministro della Pa Paolo Zangrillo: "Provvedimento in vigore entro la primavera. Nessuna manovra in Fi contro Tajani"

"Con la mia legge i dirigenti premieranno il merito"
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Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, non ha dubbi: solo il merito ci salverà.

Ministro perché in Italia la parola merito in certi ambienti, è ancora un tabù?

"Effettivamente non è semplice e non è scontato e questo lo riscontro soprattutto nel pubblico. Io provengo da una lunga esperienza nel privato dove il tema del merito è stato riconosciuto da tempo come una leva strategica per la gestione delle persone. Nel pubblico ho riscontrato questo strano pensiero secondo cui l'uguaglianza dei trattamenti economici è sinonimo di garanzia di equità. Io penso invece che il merito sia una leva irrinunciabile se vogliamo il corretto funzionamento di qualsiasi organizzazione. Steve Jobs diceva che se tratti un cattivo dipendente allo stesso modo di uno bravo, il cattivo non migliora e il bravo si demotiva. Il merito è sinonimo di giustizia? Nel pubblico si è stati abituati al trattamento uniforme per tutti e anche nel rapporto col sindacato non è semplice affrontare questo tema. Il 98% dei dipendenti pubblici è sempre stato valutato eccellente. È un po' come nella magistratura: dal 1992 al 2024 abbiamo avuto 100.000 persone incarcerate ingiustamente e il 99% dei magistrati risulta eccellente. Per questo ho lavorato a un disegno di legge che introduce il valore del merito nella pubblica amministrazione, dando ai dirigenti la possibilità di valutare e proporre la crescita dei collaboratori, ponendo un limite chiaro: non più del 30% di eccellenze. Lunedì il disegno di legge sul merito sarà in aula alla Camera, per diventare finalmente legge entro la primavera".

Basterà a rendere più attrattiva la pubblica amministrazione?

"Non possiamo attrarre i giovani raccontando il posto fisso. I giovani bravi vogliono esperienze motivanti, crescita delle competenze, essere premiati per ciò che fanno e un equilibrio tra lavoro e vita privata. La prima leva è il reclutamento. Fino al 2021 i concorsi duravano in media 780 giorni. Con la digitalizzazione e il portale Inpa con quasi 3 milioni di iscritti, siamo passati a 4 mesi. Negli anni 23, 24 e 25 abbiamo assunto 614.000 persone, più del 50% sotto i 40 anni, abbassando l'età media da 52 a 47 anni. La seconda leva è la formazione. Nel 2022 la media era di 6 ore l'anno. Ho chiesto almeno 40 ore annue. Con il portale Syllabus oggi siamo arrivati a 38 ore pro capite. La formazione è attenzione al capitale umano. La terza leva è, ancora una volta, il merito. La propensione al cambiamento non è una caratteristica naturale della pubblica amministrazione, ma oggi dobbiamo insegnare a considerare il cambiamento come un'opportunità".

Avete chiuso tutti i contratti 2025-2027?

"Abbiamo stanziato 20 miliardi per i rinnovi 22-24, 25-27 e 28-30. Ho chiuso i 22-24 e a dicembre 2025, per la prima volta nella storia della Repubblica, abbiamo avviato i rinnovi 25-27 nel primo anno di riferimento. Sono fiducioso di chiudere entro l'anno. I rinnovi porteranno aumenti tra il 16 e il 18%, nel periodo 2022/2027, recuperando il potere d'acquisto in maniera significativa".

Una parola magica: semplificazioni. Ci dica quelle che incideranno di più sulla vita dei cittadini?

"Le farmacie di servizio: vaccinazioni, telemedicina, esami clinici, scelta del medico di base senza andare all'Asl. E per gli ultrasettantenni la carta d'identità valida 50 anni. Per le imprese, abbiamo eliminato molti adempimenti: per aprire una falegnameria o una gelateria servivano circa 75 passaggi, oggi molti sono stati cancellati, riducendo tempi e costi".

Ultima domanda: cosa succede in Forza Italia?

"In queste settimane ho letto ricostruzioni fuorvianti: non c'è alcuna manovra per scalzare Antonio Tajani, che è il nostro segretario nazionale e gode della piena fiducia del partito e della famiglia

Berlusconi. L'iniziativa di Roberto Occhiuto non è una discesa in campo contro qualcuno, ma il contributo di una figura autorevole del partito, condiviso in piena sintonia, per valorizzare il potenziale di Forza Italia".

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