Uno "schiaffo" per gli italiani: solo i turisti stranieri liberi di spostarsi tra le Regioni

Governatori in fibrillazione per la riapertura dei confini regionali in previsione per il prossimo 3 giugno: Fontana fa pressioni, ma bisognerà attendere l'esito della conferenza Stato-Regioni

Uno "schiaffo" per gli italiani: solo i turisti stranieri liberi di spostarsi tra le Regioni

Sta iniziando a creare più di qualche preoccupazione e nervosismo la decisione in programma per il prossimo 3 giugno in base alla quale verrà stabilito se dare il via libera ai trasferimenti tra le varie regioni d'Italia.

Il timore principale, ed anche quella che potrebbe apparire come una contraddizione, è che ad avere una corsia preferenziale in questo momento sarebbero in particolar modo i turisti stranieri, per la precisione quelli provenienti dalla zona Schengen. A questi ultimi, stando al decreto al momento in vigore, non solo non vengono posti limiti per quanto riguarda la circolazione entro i confini nazionali italiani, ma non sono neppure imposte particolari forme di sorveglianza. Al momento, pertanto, sembrano più avvantaggiati i turisti stranieri rispetto a quelli nostrani. Il che sta di conseguenza facendo scalpitare i presidenti delle regioni ancora ritenute maggiormente a rischio, i quali temono l'ipotesi di una riapertura dei confini eccessivamente tardiva.

Tra i più preoccupati il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che ha lanciato un messaggio in diretta Facebook per portare l'attenzione sul tema e per segnalare che dal suo punto di vista la regione ha già fatto passi importanti verso la direzione della riapertura. "Sono molto confidente sul provvedimento che verrà emanato dal governo e convinto che dal 3 i lombardi saranno liberi di circolare in tutta Italia. Abbiamo esaminato i dati relativi alla Regione Lombardia che abbiamo inviato all’Istituto superiore di Sanità. Abbiamo potuto evidenziare come gli stessi siano tutti estremamente positivi e soprattutto tutti in miglioramento rispetto alle precedenti settimane", dice con orgoglio Fontana, come riportato da "Il Corriere". "La situazione sta migliorando. Credo che, in previsione del provvedimento governativo che stabilirà la riapertura delle singole regioni e la possibilità di circolazione, la Lombardia rientrerà sicuramente nelle regioni che avranno libertà di movimento", conclude.

Un messaggio lanciato per dire al governo "noi ci siamo" in modo non troppo velato e mettere pressione in vista della conferenza Stato-regioni.

"Gli spostamenti da e per l’estero possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n.19 del 2020, anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali".

Questo quanto stabilito dal presidente del consiglio Giuseppe Conte a partire dal prossimo 3 giugno. Ora, visto che i confini regionali sono già aperti ai turisti dell'area Schengen, pare difficile che l'esecutivo possa tenere le barriere alzate per i nostri connazionali. Mai dare, comunque, nulla per scontato.

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