Alla ricerca della sanità che funziona

Anticipare le criticità unendo talento e organizzazione

Alla ricerca della sanità che funziona

Trattare l’argomento sanità il più delle volte significa affrontarlo parlando di ciò che non funziona, puntando su quegli episodi di malasanità che è più facile elencare e dei quali si possono far risaltare gli aspetti più morbosi. C’è anche chi, però, ha scelto di puntare sui talenti, su chi ce l’ha fatta a emergere o lotta ogni giorno per riuscirci perché crede in quello che fa. Si tratta del progetto web di Franco Perona, medico, primario radiologo e head hunter che, dopo anni di esperienze nel SSN e all’estero, è passato a ricoprire ruoli di dirigenza come General Manager e Chief Medical Officer, e di Elisa Pasino, giornalista con una lunga esperienza tra tv, radio e carta stampata che si è avvicinata al mondo della sanità lavorando all’Ufficio Stampa del Comune di Milano e che attualmente è responsabile della comunicazione di Alliance Medical Diagnostic. Sanità – organizzazione e talento: dialogo su una convivenza difficile, partito dal sito FrancoPerona come un viaggio di esplorazione nel complesso mondo della sanità di oggi, tra visioni del futuro e ricordi di un recente passato, spunti e proposte per valorizzare i giovani talenti del nostro Paese, è diventato un libro grazie al Gruppo 24 Ore. Trenta dialoghi con esperti che operano nella sanità, un confronto con medici, manager, professori, dirigenti di fondazioni e associazioni che permette di comprendere come ci si muove oggi nella realtà sanitaria a 360°. Sanità – organizzazione e talento: dialogo su una convivenza difficile è in vendita in formato digitale a un prezzo etico di 2 euro e 99 centesimi sulle principali piattaforme online di libri, ma il viaggio attraverso chi fa la sanità e si occupa della nostra salute ogni giorno proseguirà anche sul sito FrancoPerona.

Pensare a come migliorare un’azienda è anche immaginare un modello che deve plasmare l’insieme delle caratteristiche, delle attitudini professionali e delle possibilità di successo: un elemento non prevedibile e caratterizzato da un rischio in continua crescita.

La necessità di creare basi aziendali solide, proiettate al futuro e prive di ridondanze, si interfaccia con una realtà in rapido cambiamento, sempre più articolata e che non può aspettare.

Tutto ciò si ritrova in modo ancora più sensibile nel mondo sanitario che riflette le sfide del nostro tempo: la salute deve migliorare seguendo una crescita continua anche in una fase socio-economica complessa. È fondamentale ottimizzare la forza lavoro esistente e proiettare in un futuro incerto le strategie di successo. Non si può perdere tempo ed è necessario prepararsi in anticipo per vincere le sfide del mercato.

Nella realtà sanitaria il quadro è tanto delicato perché, a fronte del bene della persona, bisogna adattarsi a una nuova normalità che è costituita da incertezza economica, budget limitati, crescenti e pressanti richieste. Deve essere formulato un piano specifico per lo sviluppo dell’assistenza sanitaria grazie al giusto mix di investimenti e di razionalizzazione, alla distribuzione temporale degli investimenti e alla programmazione delle risorse umane.

Di fronte a una massa critica di profili che interagisce in maniera interprofessionale per diventare un insieme coeso, dobbiamo forse reinventare la forza lavoro per adeguarla a ciò di cui abbiamo bisogno?

Il fluttuare di normative, l’invecchiamento della popolazione, la crescita della domanda di servizi sanitari nonostante la contrazione delle risorse economiche, il consumerismo, i nuovi modelli di erogazione di assistenza sanitaria e il pagamento di questi servizi richiedono un sistema di gestione totalmente nuovo per i lavoratori della sanità.

Quale combinazione di abilità e di talenti è necessaria per guidare e sostenere la sanità oggi? Non dimentichiamoci che si tratta dell’unica realtà complessa che produce un bene insostituibile: la salute delle persone, ovvero Bambino, Anziano, Donna, Uomo.

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Ripeto che la gestione della salute cambierà ancora di più, ma solo se il pensiero delle persone si adeguerà proattivamente alle nuove possibilità.

In sanità, molti dei quesiti globali di oggi sono troppo complessi per essere risolti da una disciplina specialistica (si pensi alla situazione delle malattie croniche, collegate alla maggiore aspettativa di vita delle persone) e questi problemi richiederanno molteplici interazioni e soluzioni interdisciplinari.

Siamo di fronte a una mutazione epocale: mentre per tutto il XX secolo la super specializzazione è stato incoraggiata, in questo secolo vedremo molteplici approcci interdisciplinari al centro della scena.

I più attenti possono vedere emergere nuove aree di studio, come le nanotecnologie, che uniscono biologia molecolare, biochimica, chimica delle proteine e altre specialità. Questi raggruppamenti di pensiero avranno importanti implicazioni per l’insieme di conoscenze e di competenze condivise che gli operatori del sapere scientifico dovranno portare nelle organizzazioni.

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Il lavoratore ideale del prossimo decennio è raffigurabile come una “T” che ha nella gamba lunga la profonda comprensione di almeno un campo, ma ha la capacità di conversare nella lingua di una gamma più ampia di discipline.

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La sanità del futuro, sempre più legata alle tecnologie, ha la necessità di attori abili a operare e a riconoscere diverse tipologie di pensiero nonché le delicate regolazioni che in queste nuove atmosfere sono indispensabili per la salute di tutti. Questo richiede curiosità e volontà per continuare ad apprendere ben oltre gli anni della scolarità tradizionale, ma richiede anche sviluppo delle intelligenze, dedizione e capacità di pensare alla salute del domani.

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