Rigopiano, il direttore: "L'hotel non è crollato"

In una telefonata tra la prefettura e il direttore dell'hotel Rigopiano emergono nuovi fraintendimenti che hanno ritardato la partenza dei soccorsi

Dopo la strage di Rigopiano emergono nuovi retroscena sugli istanti che seguirono la slavina. E come riporta repubblica.it, emerge un nuovo audio che riguarda una telefonata tra la centrale dei soccorsi e il titolare dell'hotel, Di Tommaso. L'uomo si trovava a Pescara e quando viene contattato dall'operatore non sa ancora della valanga. E così quando la prefettura di verificare la segnalazione fatta da Giancarlo Parete, uno dei superstiti e il primo a dare l'allarme, ricevono un'altra versione da parte del titolare dell'albergo. Infatti il direttore della struttura in quel momento smentisce anche l'ipotesi di un crollo si preoccupa solo per l'emergenza neve e chiede aiuto per evitare che l'hotel rimanga isolato. In realtà in quel momento la slavina si è già abbattuta sull'hotel Rigopiano. E così comincia la catena di ritardi sulla partenza dei soccorsi. Solo quando il ristoratore Marcella chiama per dare l'allarme la macchina comincia a muoversi dopo alcune verifiche. Insomma una catena di errori e di fraintendimenti che poi hanno provocato i ritardi nei soccorsi. (Clicca qui e ascolta la telefonata)

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 02/02/2017 - 15:35

Diciamo che il direttore, visto da chi è stato contattato, come minimo avrebbe dovuto verificare e non dire che tutto andava bene visto che era da un'altra parte.

nunavut

Gio, 02/02/2017 - 15:37

Mi chiedo,se uno é a Pescara e l'altro si trova sul posto della sciagura a chi credere? Una sciagura arriva in un attimo,se il proprietario,anche se avesse sentito qualcuno un'ora prima,non poteva sicuramente essere al corrente della slavina che aveva distrutto il suo albergo,dunque logicamente avrebbero dovuto credere più all'ultima persona che telefonò ed era in loco.

Fjr

Gio, 02/02/2017 - 17:59

La madre degli imbecilli e dei distratti è sempre in cinta,l'imbecillita' è da entrambe le parti , del direttore che non dice dove è in quel momento e di chi pone la domanda e non chiede dove è in quel momento, quale fra i due fenomeni è il peggiore?

audionova

Gio, 02/02/2017 - 19:01

ma si sapeva gia' del giorno dopo.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Gio, 02/02/2017 - 19:15

^°@°^ ma pensa te che "equivoci" da non credere, loro hanno contattato il più alto in grado che sicuramente, per loro, ne avrebbe saputo di più del sottoposto a prescindere. Ma c***o se ti telefona uno sul posto e ti dice che c'è stata una valanga e lui è un sopravvissuto non ti basta????!!!!

Ritratto di gian td5

gian td5

Gio, 02/02/2017 - 21:28

Chiedere ad una persona che in quel momento è a Pescara notizie di quel che accade a Rigopiano può essere ritenuto normale solo da un dipendente pubblico di una struttura decotta.

rokko

Gio, 02/02/2017 - 21:32

Mah, a me pare che in questa faccenda ci sia una buona dose di sfortuna, oltre alla disgrazia vera e propria.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Ven, 03/02/2017 - 07:06

L'Hotel non é crollato? L'hotel NON doveva essere costruito in quel maledetto posto. Banda di criminali .

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Ven, 03/02/2017 - 11:47

Chi ha chiamato il direttore, se sapeva che costui si trovava a Pescara, come ha fatto a prendere per buono ciò che il direttore ha detto? Se non si è sul posto, non si possono dire castronerie.