Rimini, sessantenne perseguita il giovane amante con il sesso estremo: ammonita dal questore

I due si erano conosciuti nel negozio dove il giovane faceva il commesso, in Romagna. Avevano iniziato una relazione, ma dopo le proposte di lei il ragazzo aveva deciso di concludere la storia. Da lì sono iniziate le insistenze della sessantenne

Si erano conosciuti per caso e da quel momento tra i due, un'imprenditrice sessantenne lombarda e un commesso romagnolo di 25 anni, era scattata una forma di attrazione che li aveva spinti a iniziare una vera e propria relazione. Che, però, nel tempo, per il giovane si era fatta più complicata per le richieste della donna, che con una certa insistenza l'avrebbe voluto introdurre nel mondo del sesso estremo. È accaduto a Rimini dove, secondo quanto riportato da Il resto del Carlino, la donna per mesi avrebbe tormentato il giovane con le sue richieste.

Una relazione normale

La donna, impresaria lombarda nel campo del tessile, aveva incontrato il 25enne nel Riminese, nel negozio dove lui lavorava. I due avevano iniziato a frequentarsi nonostante la lontananza e nonostante la differenza d'età di 35 anni. In base a quanto riportato dal quotidiano, l'imprenditrice, separata dal marito e nonna di due bambini, aveva iniziato a frequentare assiduamente la Riviera proprio per incontrare il giovane fidanzato, al quale aveva pensato di proporre "un'evoluzione" del loro rapporto.

La proposta di fare bondage

Secondo quanto ricostruto, anche grazie alla testimonianza del commesso, la donna gli avrebbe proposto di frequentare alcuni circoli dove si praticano rapporti sadomaso, come per esempio il bondage, pratica in cui si immobilizza il partner (che è consenziente) o se ne limita temporaneamente la capacità sensoriale. Gli strumenti utilizzati per legare la persona sono, solitamente, corde, corsetti, cappucci, bavagli o catene. Di fatto, il bondage si basa sull'impedimento consensuale della libertà fisica.

Il rifiuto del giovane

Ma il 25enne, alla richiesta della fidanzata, aveva rifiutato, pensando probabilmente che quelle pratiche non facessero per lui. Per cercare di convincerlo, la donna gli aveva inviato qualche foto degli strumenti e altra documentazione. "Non me la sento", avrebbe detto il ragazzo all'imprenditrice, rifiutando le pratiche più spinte. Dopo l'offerta della donna, il riminese avrebbe anche scelto di chiudere la relazione con lei. E, a quel punto, sarebbero iniziate le insistenze da parte di lei.

Le insistenze della donna

Secondo quanto riportato, per circa tre mesi la donna avrebbe chiamato il ragazzo fino a 50 volte in un'ora, oltre a presentarsi nel negozio dove il giovane lavora, per diverse ore, davanti alle vetrine, ad attenderlo. Il 25enne, sentendosi minacciato e perseguitato dalla ex compagna, aveva quindi deciso di raccontare tutto alle forze dell'ordine per porre fine a quel tormento, visto che la vita gli era stata resa impossibile da quel comportamento.

La denuncia e il provvedimento

Il giovane, quindi, aveva chiesto aiuto alla polizia, raccontando la sua storia nei dettagli. L'imprenditrice, dopo il racconto del giovane agli agenti, è stata convocata in questura, dove le è stato notificato l'ammonimento che il questore, appunto, aveva firmato nei suoi confronti. Se dovesse continuare a tormentare l'ex fidanzato, la donna potrebbe incorrere in una vera e propria denuncia penale.

Commenti
Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Ven, 03/01/2020 - 15:03

vecchia battutaccia: il Masochista al Sadico: "Picchiami!", e il Sadico, con un sogghigno: "NOO!!"

Popi46

Ven, 03/01/2020 - 15:24

non so,non riesco a commentare, tuttavia, in genere, il maschio stupra la femmina,al massimo, stolkeggia, non è differenza da poco.....se poi,il lui non riesce manco a difendersi dallo stallking significa che vale niente

maurizio-macold

Ven, 03/01/2020 - 16:42

Il post di POPI46 e' indecente. E miserabile.

Malacappa

Ven, 03/01/2020 - 21:09

Fosse andata in una struttura di invasori li' trovava il sesso che voleva la vecchia

anita_mueller

Ven, 03/01/2020 - 21:25

Quando io indosso stivali in cuoio marroni o neri alti un po' più sotto del ginocchio, una giacca in pelle nera o marrone scuro, un berretto di pelle e tengo in mano una frusta di cuoio, nessun uomo o donna mi resiste: si fanno tutti frustare e sculacciare come dei bambinetti.

Ritratto di Corsaro Azzurro

Corsaro Azzurro

Sab, 04/01/2020 - 09:32

@Popi46, è già la seconda volta che ci confrontiamo sull'argomento. Sebbene sia molto più frequente che la violenza sia praticata da un uomo sulla donna, accade anche il contrario. Già il 22/12 u.s. Lei ha usato espressioni sprezzanti verso una vittima uomo (peraltro anziano). Come pensa debba sentirsi la vittima dopo i suoi commenti? Le pare giusto aggiungere altra sofferenza con un dileggio gratuito? Pensa che, prima di denunciare, una vittima uomo non abbia sopportato le angherie anche più a lungo proprio per paura di commenti tipo il suo?

maxxena

Sab, 04/01/2020 - 11:21

Popi46 Ven, 03/01/2020 - 15:24 , la prenda come una battuta benevola, ma non è che lei sotto sotto prova invidia per la situazione in cui si è trovato il ragazzo ? Invece seriamente le dico che chi subisce vessazioni di questo tipo ha ben poche armi (legali) con cui opporsi. Si vive "sorvegliati", osservati, controllati e velatamente minacciati. Le faccio un esempio: come può opporsi ad una persona che le fa percepire la sua presenza minacciosa o invadente tenendosi però a distanza? o a chi le telefona o manda messaggi ogni volta in modo diverso da telefoni diversi o le suona la porta e il citofono ad ogni ora? Ci pensi su, vedrà che al di la delle frasi "di getto", capirà perchè le persone stremate si rivolgono alle forze dell'ordine. Se poi lei ha una soluzione diversa, non mi resta che farle i complimenti.