"Green pass anche per Paesi extra Ue". Ecco come può cambiare

Ospite di Fabio Fabio a Che tempo che fa, Roberto Speranza ha aggiornato il Paese sulle novità relative a epidemia e ripartenza, compreso il Green pass

"Green pass anche per Paesi extra Ue". Ecco come può cambiare

Il ministro della Salute Roberto Speranza è stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa e ha fatto il punto sull'attuale situazione epidemiologica, presentando le possibilità novità per il futuro, compreso il Green pass. La carta verde vorrà essere il passepartout per le vacanze estive ma anche per gli spostamenti all'estero, tanto che si sta studiando un sistema per renderne più semplice l'utilizzo anche in ambito internazionale.

"Il Green pass è un'arma importante e sarà sia in formato cartaceo che in digitale ma il digitale sarà una vera sfida. Proporrò di andare oltre i paesi Ue come Usa, Canada, Giappone e lo farò proposta nel corso della riunione dei ministri della Salute che si terrà", ha detto il ministro Speranza da Fabio Fazio. Il titolare del dicastero della Salute ci ha tenuto a sottolineare che in Italia "abbiamo il cartaceo dopo la vaccinazione: quello digitale sarà semplice, un codice sul telefonino". Il certificato sarà anche necessario per partecipare agli eventi: "Dal 15 giugno si torna all'opzione delle feste e delle celebrazioni accedendo con il Green pass, avendo quindi o fatto il vaccino o avere un tampone negativo nelle ultime 48 ore o aver avuto il Covid negli ultimi 6 mesi. Si torna alle attività, ma con un elemento di cautela".

Più dosi in arrivo a maggio

Il Green pass è strettamente collegato alla campagna vaccinale, che nel nostro Paese sta procedendo a un ritmo sempre più elevato. Sono oltre 34milioni le dosi finora somministrate in Italia: "Dovremo continuare a correre nelle prossime settimane e nel mese di giugno avremo ancora più dosi di quelle avute a maggio". Ma l'avanzamento delle vaccinazioni non dev'essere letto come un liberi tutti: è questo il monito di Roberto Speranza, che continua a chiedere prudenza. "Dobbiamo guardare con fiducia alle prossime settimane, ma con i piedi per terra e continuare quel percorso di gradualità, un approccio che bisogna mantenere per l'estate, tenendo le misure adottate fino ad oggi come mascherine e distanziamento. Le misure hanno funzionato e la campagna vaccinale ci mette nelle condizioni di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane", ha detto da Fabio Fazio.

Il principio di cautela dovrà valere anche con l'imminente inizio dei campionati europei di calcio: "Stiamo tornando negli stadi, l'11 giugno ci sarà la partita inaugurale del campionato europeo, il nostro Paese sarà la vetrina d'Europa". Ma chi pensa di potersi liberare rapidamente delle mascherine si sbaglia: "Non dobbiamo avere fretta di toglierle, sono buone abitudini: la mascherina non credo sia un prezzo enorme da pagare per riprendere le attività. Credo che al chiuso le dovremo tenere ancora un po' almeno nel medio periodo".

Si alla vacinazione dei ragazzi tra i 12 e 15 anni

Inoltre, pare che a breve verrà dato l'ok dall'Aifa per la vaccinazione dai 12 ai 15 anni con Pfizer "in previsione della ripresa della scuola a settembre. Credo dobbiamo usare il più possibile i pediatri di libera scelta per il vaccino, prima di settembre dobbiamo arrivare ad aver vaccinato anche la stragrande maggioranza delle persone tra i 12 e i 15 anni". Inoltre, Speranza ha dichiarato che a breve potrebbe sbloccarsi l'iter per le vaccinazioni fuori sede in caso di vacanze: "Stiamo lavorando con le Regioni per favorire la massima flessibilità ma io, come Ministro della Salute, e il commissario Figliuolo pretendiamo ci sia comunque una centrale unica nazionale che possa avere il controllo di tutti i dati. Oggi questo avviene e deve continuare ad avvenire".

Da parte di Roberto Speranza il richiamo alla prudenza è massimo, per questo motivo è stato prorogato il divieto di ingresso in Italia dall'India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka almeno fino al prossimo giugno per difenderci dalla variante indiana. "Sui Paesi europei abbiamo deciso dal 15 maggio di non richiedere più la quarantena ma solo un test negativo per far ripartire il settore del turismo. In questo momento in Italia la prevalenza della variante indiana è dell'1%, e anche la variante inglese è oggetto di studio ma i vaccini sono in grado di rispondere positivamente", ha detto il ministro.

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