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Cronache

Roma, fa pipì davanti ai bimbi. Poi il tunisino aggredisce l'agente

Nuovo episodio di violenza a Roma. Davanti alle mamme coi passeggini l'immigrato si spoglia e dà di matto. Aggredito un agente intervenuto per fermarlo

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Nuovo episodio di violenza nella Capitale. All'indomani dello stupro della turista finlandese, per la quale è finito in manette un rifugiato bengalese, un tunisino si è avventato contro i vigili che gli avevano intimato di non urinare davanti ai bambini e alle mamme con i passeggini. L'immigrato 27enne, che ora è stato denunciato per una sfilza di reati, è risultato essere un pluripregiudicato con precedenti penali di ogni tipo. Finalmente è stata presentata una richiesta di provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

K. H., 27enne tunisino, stava urinando su un muro di piazza Giureconsulti, in un'area particolarmente affollata. Fra i passanti, che lo guardavano inorriditi, c'erano anche molti bambini e diverse mamme con i passeggini al seguito. L'immigrato è stato sorpreso da una pattuglia del gruppo Aurelio della Polizia Locale. Ma, nonostante le proteste dei presenti, ha ignorato tutti continuando a fare la pipì contro il muro.

Gli agenti sono intervenuti invitandolo a ricomporsi e a fornire le proprie generalità. Per tutta risposta hanno ricevuto parolacce, minacce e insulti. Non solo. Non appena hanno insistito nel chiedergli di esibire i propri documenti l'uomo, ubriaco e in stato alterato, ha cercato di colpire uno dei due agenti ed è scattato in mezzo alla folla. Inseguito e bloccato dopo poche centinaia di metri, dopo una violenta colluttazione è stato bloccato e portato al Centro di Identificazione della Questura.

Ai controlli il 27enne è risultato essere pluri-pregiudicano con precedenti penali per spaccio di stupefacenti e di avere da poco scontato una pena detentiva con divieto di dimora nel territorio di Roma. È stato, quindi, denunciato per "resistenza e violenza alle forze dell'ordine e atti osceni, aggravati dalla presenza di minori", oltre che per il "non rispetto del divieto di dimora" ed è stata presentata una richiesta di provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

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