Roma, Marra contro Raggi: "Le serve un esame psicologico"

In un'intercettazione l'ex capo del personale del comune di Roma rivela: "Ho avuto un ruolo nella promozione di mio fratello e il sindaco era d'accordo". Smentito il sindaco che ora trema

Roma, Marra contro Raggi: "Le serve un esame psicologico"

Volano gli stracci tra Virginia Raggi e Raffaele Marra. In un'intercettazione registrata dalla procura di Roma, l'ex capo del personale del comune di Roma - accusato dalla procura capitolina di corruzione insieme all'imprenditore Sergio Scarpellini - ha rilasciato alcune dichiarazioni che mettono in difficoltà il sindaco pentastellato.

In un colloquio con un'amica, Marra ha spiegato di avere avuto un ruolo nell'iter che ha portato alla promozione del fratello Renato alla Direzione turismo, smentendo così la relazione che il sindaco Raggi aveva trasmesso all'Anac subito dopo quella nomina e per la quale è indagata per falso.

L'ex braccio destro della prima cittadina grillina è stato intercettato in due situazioni diverse, parlando prima con l'assessore al Commercio Meloni e poi con l'amica Concetta, conoscenza che Marra condivide con l'assessore allo Sport Daniele Frongia.

Virginia Raggi - questo il contenuto dell'intercettazione - "è arrabbiatissima. Addirittura ha usato parole del tipo 'me l'hai messa in c...'. È arrabbiata perché non gliel'ho detto sufficientemente. Dice 'ma non me l'ha fatto capire bene, non me l'ha detto con quella chiarezza che mi serviva'", l'attacco iniziale di Marra. Poi le parole più dure, un misto di rabbia e ironia: "La prossima volta le faccio un esame psicologico pe' capi' come te lo devo dire. È 'na follia, guarda".

Di fronte all'ipotesi dell'annullamento della nomina del fratello, Raffaele Marra ammette di avere avuto un ruolo decisivo nella procedura.

"Revocate me. Dico 'ho sbagliato io, ne prendo atto e andiamo avanti. Non vi faccio ricorso, revocate me". E fa riferimento alla congettura di Raggi di avere subito un tranello da lui per con l'obiettivo di metterla in difficoltà. "Raggi dice di sì: L'ha ripetuto due, tre volte. Dice 'perché non gliel'ho detto'. Cioè, lei voleva che la svegliassi. "Mo' lei sta in fase rem, in fase di studio, sta pensando".

Marra è un fiume in piena: "O non se n'è accorta o ho comandato io. Dovevo evitare che lei potesse passa' i guai e non gliel'ho detto. Lei la sta vivendo come un fatto personale, come se io l'avessi tradita... non proteggendola". E aggiunge: "Mo' lei sta in fase rem, in fase di studio, sta pensando".

Da braccio destro a separato in casa, fino alla rottura definitiva degli ultimi giorni e alle manette per una storiaccia di corruzione.

Questa la parabola di Raffaele Marra, che in un'altra intercettazione con Salvatore Romeo aveva descritto la sindaca come "confusa". Sindaca che ora rischia il processo. Con le nuove intercettazioni che potrebbero incastrarla.

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