Spararono al nuotatore Manuel Bortuzzo: chiesti 20 anni per i killer

L’atleta dalle grandi speranze è dal 2 febbraio su una sedia a rotelle. La famiglia pretende giustizia. Nell’udienza di oggi arrivano le richieste della procura

Spararono al nuotatore Manuel Bortuzzo: chiesti 20 anni per i killer

Roma. Un sogno spezzato e una rivincita dritta davanti a lui. Manuel Bortuzzo, atleta dalle grandi potenzialità, ha diritto a una giustizia certa e questo è quanto promette a lui e alla famiglia la procura di Roma. Gli sparano quasi a bruciapelo per errore davanti un pub dell’Axa, zona residenziale a sud della capitale.

La tragedia parte poco dopo una rissa fra decine di persone al locale di piazza Eschilo. Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, coinvolti nella scazzottata, inizialmente fuggono. Poi tornano sul posto in motorino per vendicarsi. Marinelli, che è seduto dietro, spara un colpo di pistola colpendo alla schiena Bortuzzo. Il giovane nuotatore, e la fidanzata, non c’entrano nulla.

Oggi una notizia che fa sperare tutti quegli italiani per bene che pretendono verità: chieste due condanne a venti anni. Il giovane da quella notte è paralizzato. Da allora vive su una sedia a rotelle. Ora la procura vuole per gli aggressori, accusati del tentato duplice omicidio del nuotatore e della fidanzata Martina Rossi, venti anni di reclusione.

Marinelli e Bazzano sono in carcere dal 6 febbraio. Quando ammettono di aver sparato, ma di aver colpito il ragazzo per errore. I due, assistiti dall’avvocato Alessandro De Federicis, scelgono il rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena.

“Abbiamo chiesto un risarcimento di 10 milioni di euro” annuncia l’avvocato Massimo Ciardullo, legale di Manuel al termine dell’udienza di oggi. “Una sentenza severa per il nostro ragazzo c’è già stata e si chiama paralisi. Ora attendiamo una sentenza giusta anche dal giudice”, aggiunge il legale.

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