Romeno espulso dall'Italia, era stato trovato ubriaco per 73 volte

Ben 45 dei 73 accessi al pronto soccorso, tutti per ubriachezza molesta, sono avvenuti fra gennaio e febbraio di quest'anno. L'uomo, un 54enne senza lavoro, è stato rimpatriato con un volo di sola andata per Bucarest e per i prossimi 5 anni non potrà più mettere piede sul suolo italiano

Un cittadino romeno di 54 anni, su disposizione del questore di Pordenone dottor Marco Odorisio, è stato imbarcato su di un volo di sola andata Venezia-Bucarest ed espulso dal nostro Paese, dove non potrà fare rientro per almeno i prossimi cinque anni. Come riportato dal quotidiano locale Messaggero Veneto infatti l'uomo, dedito all'alcolismo, era stato segnalato per ben 73 volte per ubriachezza molesta, 45 delle quali tutte occorse fra il gennaio ed il febbraio di quest'anno.

In 49 occasioni l'uomo, sistematicamente accompagnato dalle forze dell'ordine o dalle ambulanze presso il pronto soccorso dell'ospedale di Pordenone, si era allontanato dalla struttura sanitaria prima di aver completato gli accertamenti, creando comprensibili disagi al servizio pubblico ed impegnando inutilmente sia le ambulanze sia il personale sanitario che magari avevano altre situazioni alle quali far fronte con urgenza e tempestività.

Il romeno, che si trovava nel nostro Paese dal 2003, si era inizialmente stabilito in provincia di Torino, salvo poi cambiare regione dal 2014 ed accasarsi in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone. Aveva trovato un'occupazione presso una ditta friulana ma pare che si fosse presentato al lavoro solamente in tre occasioni, preferendo evidentemente dedicare il suo tempo all'ubriachezza.

Segnalato in evidente stato di ebrezza alcoolica ovunque, dalle panchine dei parchi alle sale di lettura delle biblioteche civiche, passando per le stazioni ferroviarie, l'Ufficio immigrazione della Questura di Pordenone martedì scorso, dopo l'ennesimo episodio molesto avvenuto in un negozio di scarpe del centro cittadino, ha finalmente deciso di agire: nonostante il 54enne fosse regolare sul suolo italiano grazie al possesso di un’autorizzazione al soggiorno permanente rilasciata dal Comune di Torino, non risultava lavorare in modo continuo e non aveva una residenza fissa. Gli agenti della polizia di Stato hanno quindi scortato l’uomo all’aeroporto Marco Polo di Venezia e lo hanno fatto rientrare in Romania.

Il provvedimento di espulsione è stato convalidato dal tribunale di Trieste, nello specifico dalla sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, che ha evidenziato di come il decreto di allontanamento "fosse stato adottato per imperativi motivi di pubblica sicurezza, in quanto rinvenuto numerosissime volte in stato di ubriachezza evidente in luoghi pubblici, segnalato e sanzionato". Il Tribunale ha addotto anche motivazioni di ordine pubblico poichè il romeno, ancora incredibilmente in possesso della patente, era stato fermato diverse volte alla guida e deferito all'autorità giudiziaria.

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Commenti
Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Dom, 16/02/2020 - 12:23

E bisogna aspettare 73 volte che un invasore si ubriachi per sbatterlo fuori dai confini? E qualcuno pensa che averlo riportato là comporti sicuro che il tizio non verrà più qua? Vogliamo scommettere che il tizio, tra qualche settimana, starà di nuovo in Italia dopo che sarà entrato illegalmente? Perché!? Semplice: il tizio ha capito che in Italia è in vigore la Legge della Giungla. Ovvero sa che può e potrà continuare a fare quello che vorrà. Quanto meno altre 73 volte...

lorenzovan

Dom, 16/02/2020 - 13:44

un prpoblema grabe ben presente nella societa' rumena...ricordo al mioo priomo viaggio in Romania..una ventina di anni fa..quando di mattina nessun bar (aparte gli Hotels di lusso..) serviva caffe'..e sulle terrazze gia' si consumava birra..ma non nelle bottigliette da 33 o 25 cl ( inesistenti all'epoca) ma in bottiglie da un litro...

venco

Dom, 16/02/2020 - 14:47

Strano, espulsione senza aver ucciso qualcuno.

Calmapiatta

Dom, 16/02/2020 - 15:11

Domani sarà di nuovo qui è nessuno farà nulla.

bruco52

Dom, 16/02/2020 - 16:10

perché non si adotta lo stesso metodo per quei stranieri delinquenti abituali, spacciatori e nullafacenti vari che circolano per questo disgraziato paese, sotto scacco dei cattocomunisti da cent'anni e più?.......

lorenzovan

Dom, 16/02/2020 - 18:35

bruco 52..perche0' puirtroppo hanno chiesto secondo le convenzioni internazionali che noi abbiamo sottoscritto asilo ..e le nostre procedure e burocrazia sono lentissime nelle decisioni..poi intervengono gli appelli e qua' la storia si ingarbuglia nei superaffollati tribunali..Il disastro e' a vista..Nei paesi von burocrazia rapida e tribunali velocissimi..i prblemi li risolvono in sei mesi