Cronache

Sabrina Misseri potrebbe essere scarcerata

I termini di custodia cautelare sono in scadenza. Alla corte d'assise d'appello di Taranto l'ultima parola

Sabrina Misseri potrebbe essere scarcerata

Sono trascorsi quasi sei anni dal delitto di Avetrana. Da quel caldo pomeriggio d'estate. Era domenica 26 agosto, in paese, per strada, non c'era nessuno. Chi era al mare o chi riposava al fresco della propria casa. In quelle ore, tranquille e afose, si consumava il delitto di Sarah Scazzi, 15enne, uccisa per mano della cugina, Sabrina Misseri e della zia, Cosima Serrano.

Sono state condannate in primo grado e poi in appello all'ergastolo, dalla corte d'assise di Taranto, la cugina di Sara e la zia. I giudici le hanno riconosciute colpevoli di omicidio in concorso tra loro. Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, è stato condannato alla pena di otto anni di reclusione per soppressione di cadavere e per il furto del cellulare della nipote Sarah. Sono stati, inoltre condannati in primo grado a sei anni di reclusione per concorso in occultamento di cavadere, insieme a Michele, anche il fratello Carmine e suo nipote Cosimo, morto nel 2014 per un tumore.

Una notizia fa nuovamente discutere di questo efferato delitto. Sabrina Misseri, il 15 ottobre, dovrebbe essere scarcerata. Non perchè ritenuta innocente, ma perchè scadono i termini di custodia cautelare che sono, appunto, sei anni in base all'articolo 303 del codice di procedura penale.

L'ultima decisione, però, spetta alla Corte d'assise d'appello di Taranto, il 15 ottobre. Sabrina Misseri, condannata all'ergastolo, potrebbe tornare libera, oppure, nel calcolo complessivo della durata della carcerazione preventiva, dovranno essere aggiunti anche i 360 giorni chiesti e ottenuti in primo e secondo grado dalle corti per il deposito delle motivazioni.

Aspettando la sentenza riprenderà inevitabilmente quota nelle cronache la tragedia di Avetrana, un delitto emblematico, anche dal punto di vista mediatico, specchio di una società fragile e violenta qual è diventata quella italiana. Nelle grandi città come in provincia.

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