Dopo le pale, le chat: "Un lavoro fatto bene"

La madre della 18enne pakistana avrebbe detto poco prima dell’omicidio che era l’unica soluzione

Dopo le pale, le chat: "Un lavoro fatto bene"

Emergono altri particolari riguardanti la scomparsa da oltre un mese dalla sua casa di Novellara, nel Reggiano, di Saman Abbas, la 18enne di cui non si hanno più notizie. Dopo i due video choc in mano agli inquirenti dove nel primo si vedono lo zio e i cugini della ragazza dirigersi verso la campagna con delle pale, e nel secondo Saman scortata dai genitori incamminarsi in un viottolo, per poi non farne più ritorno, adesso spunta una chat.

Lo zio: "Un lavoro fatto bene"

L’uccisione di Saman? “Un lavoro fatto bene" avrebbe detto lo zio 33enne, Danish Hasnai, parlando con alcuni conoscenti. Lo stesso uomo accusato dal fratello 16enne della giovane di aver ucciso la sorella, e che secondo la Procura sarebbe l’esecutore materiale dell’omicidio. La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio il padre e la madre di Saman avrebbero consegnato al parente la figlia, affinché se ne liberasse. La mamma, Nazia Shaheen, 47 anni, avrebbe avuto un ruolo nel delitto. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Reggio, ci sarebbero delle indiscrezioni giudiziarie relative a quella tragica notte. Saman avrebbe sentito la madre parlare con qualcuno della sua morte.

L’audio di Saman al fidanzato

Sconvolta per quanto udito un attimo prima dalla bocca di Nazia, Saman avrebbe immediatamente inviato un messaggio vocale al suo fidanzato che ha in seguito informato gli investigatori. Secondo quanto emerso, la 18enne avrebbe udito la madre parlare della sua uccisione definendola l’unica cosa da fare, la “soluzione” per punire quella figlia che si era opposta al matrimonio combinato dai suoi familiari per sposare un cugino residente in Pakistan. Ma la giovane aveva altri progetti per il suo futuro: voleva viaggiare, conoscere il mondo e vivere libera con il suo ragazzo. Non è chiaro se la donna stesse parlando proprio della figlia, ma di certo Saman lo ha pensato. Come scrive infatti la Gazzetta: “È quello che la 18enne ha pensato”. Tanto da portarla a confrontarsi con la genitrice subito dopo e chiedendole delle spiegazioni. La donna naturalmente ha negato tutto, asserendo che si trattava di un discorso riguardante una vecchia faccenda avvenuta in patria. “L’ho sentito con le mie orecchie, ti giuro che stavano parlando di me...”, ha detto invece Saman al suo ragazzo, confidando di non avere creduto a una sola parola delle giustificazioni avanzate dalla madre beccata in flagrante.

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