"Zio mi fa paura". Quei sospetti del fratellino di Saman

Pare che il giovane fratello di Saman, ancora minorenne, temesse l'uomo che lui stesso ha indicato come esecutore dell'omicidio di sua sorella

"Zio mi fa paura". Quei sospetti del fratellino di Saman

Il quadro della scomparsa di Saman Abbas si fa sempre più definito. Le attenzioni degli inquirenti ora si concentrano su Danish Hasnain, 33 anni, zio della ragazza. Sarebbe stato lui, secondo la procura, a uccidere materialmente la giovane pakistana che si era ribellata al matrimonio combinato dalla famiglia. Dalle ultime indiscrezioni riportate dal Corriere della sera, pare che anche il fratello 16enne di Samas, fermato al confine con la Francia insieme allo zio, temesse quell'uomo e per questo motivo il giovane è stato portato in un centro protetto dove si trova tutt'ora. Le ricerche degli investigatori proseguono senza sosta nelle campagne di Novellara perché si presuppone che il corpo di Saman sia stato nascosto lì dopo l'omicidio che sarebbe stato compiuto tra la notte del 30 aprile e il 1 maggio.

Danish Hasnain e il nipote minorenne erano rimasti qualche giorno a Novellara prima di avviarsi verso il confine francese, dove poi sono stati fermati, mentre i genitori di Saman pochi giorni dopo la data presunta dell'omicidio hanno preso un aereo verso il Pakistan. Quando i carabinieri, allertati dai servizi social che da giorni non avevano più notizie della ragazza, bussano alla porta di casa della famiglia Abbas, sono proprio lo zio e il nipote a informarli che lì non c'era più nessuno. La motivazione ufficiale addotta dai due è stata la necessità da parte dei genitori di Saman di raggiungere il Pakistan per far visita a una sorella del padre della ragazza, che avrebbe versato in condizioni critiche.

Pochi giorni dopo sono spariti anche Danish Hasnain e il minorenne. Il 33enne avrebbe voluto raggiungere la Francia, dove si trovano alcuni loro familiari, ma è stato fermato prima che potesse superare il confine. Sia lui che il fratello di Saman non avevano con sé i documenti. Questo accadeva il 9 maggio ed è la molla che fa scattare le ricerche di Saman. L'allontanamento di tutta la famiglia ha insospettito i carabinieri. L'11 aprile la ragazza aveva lasciato il centro protetto nel quale viveva da quando aveva informato i servizi social della volontà dei suoi genitori di darla sposa a un cugino di suo padre in Pakistan con un matrimonio combinato.

Danish Hasnain viene, quindi, invitato in Questura il giorno successivo al suo fermo a Imperia ma l'uomo non si presenta e sparisce. A quel punto i carabinieri, informati della presenza del minore in una casa famiglia, vanno a prendere il ragazzo e lo portano in una struttura protetta. A loro il giovane racconta che la sorella è stata uccisa e fa il nome dello zio. La Gazzetta di Reggio riferisce che il minorebbe "teme" quello zio al quale è stata consegnata sua sorella dai genitori con l'intento di ucciderla.

Danish Hasnain è ricercato in tutta Europa ma gli investigatori hanno il sospetto che possa trovarsi in Spagna o in Francia. Sarà necessario far tornare in Italia i genitori di Saman, per i quali l'Italia sta già espletando le pratiche della rogatoria internazionale. Non sarà semplice, quando la rogatoria verrà formalizzata dovranno intervenire gli uffici diplomatici. Le operazioni di estradizione non potevano cominciare prima perché, in questo caso, "è stato prima necessario accertarne la latitanza". Ormai, il cerchio si è stretto e sarà solo questione di tempo.