Schiavonia, scatta evacuazione: allestito l'ospedale da campo

Le operazioni di evacuazione della struttura sanitaria dove sono stati ricoverati i due pazienti con il coronavirus si compiranno in cinque giorni. Intanto la Protezione civile ha messo a disposizione dispositivi riscaldati all'esterno dell'edificio

Schiavonia, scatta evacuazione: allestito l'ospedale da campo

In queste ore, l'ospedale di Schiavonia di Monselice, in provincia di Padova, cioè la struttura dove per dieci giorni sono rimasti ricoverati i primi due anziani risultati poi positivi al coronavirus (uno dei quali è il 78enne deceduto) è in via di evacuazione. Secondo quanto appreso da Adnkronos, l'operazione dovrebbe arrivare a conclusione entro cinque giorni. Intanto, però, per prestare le cure ai pazienti che necessitano di assistenza ospedaliera, è stato approntato, proprio nel cortile della struttura, un ospedale da campo.

Tende con 96 posti letto

Secondo le prime informazioni, le tende sarebbero tutte riscaldate e si conterebbero 96 posti letto, luogo dove potrebbero essere spostati i pazienti. L'ospedale di Schiavonia conta, di base, 300 posti letto e al suo interno lavorano circa 600 dipendenti. Ieri pomeriggio, l'edificio è rimasto chiuso e, all'interno, oltre ai malati, sono rimasti anche i dipendenti che stavano portando a termine i loro turni.

L'allestimento a disposizione

Intanto, il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, sul suo profilo Twitter, ha mostrato le prime immagini dell'allestimento e ha scritto: "Nella notte, la Protezione civile del Veneto ha montato, a scopo precauzionale, 12 tende per massimo 96 posti all'esterno dell'ospedale di Schiavonia (Padova), a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico".

Gli accertamenti nella zona

Nella giornata di oggi, le autorità hanno iniziato a fare esami e accertamenti. Il sindaco di Monselice, Giorgia Bedin, ha reso noto che presso "l'ospedale di Schiavonia Madre Teresa di Calcutta sono stati fatti 180 esami mediante tampone, che sono risultati tutti negativi". Secondo il primo cittadino la situazione sarebbe "sotto il controllo delle autorità sanitarie regionali, che disporranno eventuali provvedimenti da adottare". Il sindaco Bedin ha poi aggiunto: "La popolazione sarà tempestivamente informata dell'evolversi della situazione. Continua il cordone sanitario attorno all'ospedale".

I nuovi casi accertati in Italia

Nelle ultime ore, intanto, si contano i pazienti contagiati (e accertati). Nel pomeriggio di oggi, un uomo di 49 anni, a Torino, è risultato positivo al coronavirus e si stanno verificando le condizioni di salute di altre 15 persone. Anche a Milano, un paziente ricoverato all'ospedale San Raffaele da circa una settimana, residente a Sesto San Giovanni, sarebbe risultato positivo. In queste ore le autorità di tutti i luoghi coinvolti stanno cercando di dare informazioni e suggerire accorgimenti per evitare il rischio di nuovi contagi.