No Pass scagliano bottiglie sugli agenti: tensione a Milano

Momenti di tensione a Milano tra la polizia e i manifestanti contro i Green pass: alcune migliaia hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine

No Pass scagliano bottiglie sugli agenti: tensione a Milano

Un altro sabato di proteste a Milano da parte dei no Green pass, che si sono radunati in piazza Fontana a pochi passi da piazza del Duomo dove era in corso un comizio di Giorgia Meloni per sostenere il candidato sindaco Luca Bernardo. Grande disorganizzazione tra i gruppi che orchestrano le manifestazioni, dove sono stati comunicati orari diversi di partenza dei cortei. E così alcuni si sono ritrovati all'appuntamento già alle 16, dove hanno dovuto aspettare le 18, per fare in modo che arrivassero anche gli altri partecipanti. La concomitanza tra la volontà dei manifestanti di andare in corteo e il comizio in piazza di Giorgia Meloni ha costretto la polizia a fare cordone e ci sono stati momenti di scontro.

Sono state diverse migliaia le persone che si sono ritrovate in piazza Fontana, davanti al palazzo Reale di Milano, per manifestare contro l'obbligo di Green pass, che dal 15 ottobre sarà obbligatorio per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato. Il certificato verde è già una realtà per gli studenti universitari, che se non ne sono in possesso non possono frequentare gli spazi dell'ateneo di appartenenza e sono tenuti a seguire le lezioni da remoto e a sostenere gli esami a distanza. Quando il gruppo di persone in piazza Fontana a Milano si è fatto consistente, i manifestanti hanno dimostrato l'intenzione di voler far partire il corteo in direzione di piazza Duomo ma il cordone delle forze dell'ordine ha fermato le velleità. A quel punto si è alzata la tensione, con le persone in piazza che hanno cercato di forzare la cintura di sicurezza della polizia e dei carabinieri, che si sono dovuti difendere utilizzando scudi e manganelli. Contro la polizia si è scatenato anche un lancio di bottigliette d'acqua. In più durante il corteo, un ragazzo in scooter è rimasto bloccato in mezzo alla manifestazione, ha inveito contro chi protestava ed è stato accerchiato e picchiato.

Quando la tensione si era fatta eccessivamente alta, i manifestanti sono stati fatti passare lateralmente a piazza Duomo, non prima di aver messo in sicurezza l'area dedicata al comizio di Giorgia Meloni. Ci sono stati alcuni strappi con i manifestanti, che una volta giunti in piazza della Scala hanno tentato l'invasione della galleria Vittorio Emanuele II, che conduce direttamente in piazza Duomo ma, anche in questo caso, le forze dell'ordine sono riuscite a bloccare il tentativo di sfondamento. Il corteo a quel punto si è diviso, una parte è andato verso il tribunale di Milano e un altro verso piazza Duomo, dopo poi il corteo ha imboccato il corso Vittorio Emanuele per ricongiungersi con quelli che, a quel punto, non avevano già deciso di abbandonare la protesta.

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