Scuola e omofobia: chi insulta i gay verrà espulso

La proposta dei Laburisti britannici: zero tolleranza per chi discrimina i compagni di classe

L’omofobia si vince con l’istruzione. Motivo per il quale, nelle scuole, non ci deve essere (più) spazio per la discriminazione sessuale. Tristram Hunt, segretario all’educazione e laburista, propone tolleranza zero dentro le aule del Regno Unito.

Chi bullizzerà il compagno di classe gay o la compagna lesbica deve essere cacciato per il danno psicologico arrecato. In più, tutti gli insegnanti saranno formati con corsi di formazione ad hoc, così da fornire ai propri alunni un’istruzione rispettosa della diversità in un’età decisiva per la crescita dell’individuo.

Hunt ha presentato le linee guida della proposta alla Little Ilford School di Londra: “Il bullismo omofobico danneggia a lungo termine la vita e la salute delle piccole vittime. Non è possibile permetterlo nella nostra società ed è un problema che, nelle scuole, non può più essere ignorato”.

Il Telegraph riporta i dati dell’associazione Stonewall, secondo la quale (ogni anno) sono 52.000 i gay, le lesbiche e i bisessuali che saltano la scuola per evitare gli insulti, mentre 37.000 sono quello che cambiano il proprio percorso di studi. Numeri in leggera diminuzione rispetto agli ultimi anni, ma comunque sintomatici di quanto siano all’ordine del giorno le discriminazioni a danno di chi ha un differente orientamento sessuale.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 05/02/2015 - 13:05

Par condicio : chi fa propaganda gay venga espulso allo stesso modo.