Sea e Università dell'Insubria insieme per sperimentare il test rapido per il Covid-19

Al via il progetto che coinvolge su base volontaria i dipendenti della società che gestisce gli aeroporti di Milano. L'ad Armando Brunini: "Se l’esito sarà positivo, la prospettiva di effettuare il test in maniera così veloce e poco invasiva rappresenterà un grande vantaggio per tornare a viaggiare in sicurezza”

Ha preso il via il progetto sperimentale che Sea ha deciso di mettere in campo insieme all’Università dell’Insubria per validare l’utilizzo del test rapido salivare per l’individuazione del Covid-19. La sperimentazione coinvolgerà su base volontaria i dipendenti Sea e prevede test salivare e “toccatura” lacrimale, procedure innovative sviluppate nei laboratori dell’Ateneo di Varese.

Sea ha deciso di partecipare a questa iniziativa a sostegno della ricerca in quanto l’esito positivo della sperimentazione consentirebbe l’utilizzo dei test salivari in aeroporto anche per i passeggeri, “arma” che potrebbe essere una leva importante per accelerare la ripresa del trasporto aereo. Alla società di gestione degli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, situati in un bacino di particolare interesse epidemiologico, i ricercatori hanno chiesto di proporre al proprio personale (fino a 300 dipendenti) la partecipazione al test entrando a far parte del campione del trial rivolto unicamente a coloro che risiedono in Lombardia dove il progetto è nato in partnership con le relative strutture sanitarie.

Disporre di un test di questo tipo, se validato, permetterà nel caso di un ritorno della pandemia di Covid-19 nei mesi freddi o di future pandemie virali, di avere a disposizione un’arma preziosa per effettuare screening di massa perché, fornendo un risultato nel giro qualche minuto permetterà di identificare le persone positive prima che possano entrare all’interno di un luogo affollato, compresi i terminal aeroportuali e gli aerei.

Si tratta di una iniziativa importante a sostegno della ricerca medica a cui Sea ha deciso di partecipare anche economicamente finanziandone i costi. “Partecipare a questa sperimentazione ci offre una straordinaria possibilità - spiega Armando Brunini, amministratore delegato di Sea -. Se l’esito, come ci auguriamo, sarà positivo, la prospettiva di effettuare il test in maniera così veloce e poco invasiva rappresenterà un grande vantaggio per tornare a viaggiare in sicurezza”.

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