Skipper italiano disperso ​nell'Oceano Atlantico con un amico

Aldo Revello, 53 anni, skipper di La Spezia risulta scomparso da 2 maggio. L'uomo in compagnia dell'amico Antonio Voinea si trovava a bordo di una barca

Aldo Revello, 53 anni, skipper di La Spezia risulta scomparso da 2 maggio. L'uomo in compagnia dell'amico Antonio Voinea si trovava a bordo di una barca a vela di 14 metri nel tratto di mare tra le Azzorre e Gibilterra. Erano di ritorno dalla Martinica con destinazione La Spezia. A dare l'allarme è stata la moglie, Rosa Cilano. I resti dell'imbarcazione sarebbero stati ritrovati insieme ai giubbotti. Ma non c'è traccia dei due che eran a bordo.

La moglie ha fatto un appello ai soccorritori: "Chiedo che le autorità continuino a impegnarsi nelle ricerche di mio marito e di Antonio - dice Cilano, 37 anni -. Non riesco a capire cosa sia accaduto, l'ultimo contatto l'aveva avuto alle 0,16 del Primo Maggio. Il meteo era buono, con onda di uno-due metri e vento di 15-20 nodi a traverso. Sono marinai esperti, cercateli con grande impiego di forze". Nel suo diario di bordo solo tre giorni fa Revello scriveva: "Che giornate meravigliose. Il Bright corre sereno senza sforzo oggi al gran lasco e macina miglia buone, in linea d'aria ne abbiamo fatte 420, molte di più sul mare a causa dei lunghi bordi dei giorni scorsi. I delfini arrivano anche tre volte al giorno a giocare a prua e stiamo bene". Infine l'ultimo sms: "L’Oceano,spettacolo infinito".

Commenti

Ernestinho

Sab, 05/05/2018 - 07:36

Un altro in cerca di avventure molto pericolose. Poi sono gli altri che devono impegnarsi a trovarli con sprechi di risorse e mezzi! Proprio come quelli che si avventurano in alta montagna!

routier

Sab, 05/05/2018 - 10:05

Da vecchio diportista dico che l'esperienza conta ma al mare, niente confidenza, non bisogna mai dargli del "tu" ma sempre del "lei"!

Ritratto di ateius

ateius

Sab, 05/05/2018 - 11:02

questo credo lo facesse per lavoro oltre che per passione. attraversava il mare per guadagnarsi il pane. si è scelto un lavoro pò pericoloso.. certamente Consapevole del rischio. molti scelgono di lavorare in un ufficio..qualcuno preferisce andare Oltre..

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 05/05/2018 - 12:02

E, per essere chiaro, aggiungo. Quello che mi chiedo è la validità delle ragioni che portano delle persone a scalare montagne, attraversare deserti e oceani, con tutti i rischi che comporta, senza che siano obbligati a farlo per motivi di lavoro o sopravvivenza. Sarà anche nella natura umana la ricerca dell’avventura, del rischio, del pericolo, del mettersi alla prova, scoprire luoghi diversi e cercare emozioni e sensazioni nuove. Ma mettere in pericolo la propria vita, senza una seria e valida ragione che giustifichi comportamenti rischiosi, per mettersi alla prova e scoprire i propri limiti psicofisici, per il piacere del brivido o di sfidare la natura e sentire la scarica di adrenalina, non ha una giustificazione plausibile e razionale. Rischiare per il gusto del rischio non è sport, è idiozia pura. La si può chiamare anche diversamente, con eufemismi più benevoli ed eleganti; ma sempre idiozia resta.

salvofranco

Sab, 05/05/2018 - 15:29

(1 di 2) Risulta che il Bright sia un Benetau Oceanis 473 (14.3mt.) normalmente utilizzato dalla Bright Charter di Aldo Revello anche in compagnia della moglie Rosa e della loro bimba di 4 anni. Che per fortuna questa volta non erano a bordo. Le condizioni meteomarine descritte sono al di sotto dei limiti di sicurezza del natante. L’avvistamento di “resti dell’ imbarcazione e giubbotti” (e non dell’ intero scafo) escluderebbe ogni ipotesi diversa da una collisione violenta ed improvvisa, avvenuta senza dare ai due marinai il tempo di lanciare una richiesta di soccorso e/o di mettere in acqua la zattera autogonfiabile in dotazione. E’ ragionevole supporre che al momento della collisione la navigazione fosse affidata al pilota automatico mentre i due si trovavano probabilmente all’ interno dello scafo. Altrimenti avrebbero avuto il tempo di manovrare per evitare la collisione. Questo se il Bright è stato urtato da una nave.

Ernestinho

Sab, 05/05/2018 - 17:37

Avventurarsi in alto mare, senza una ragione se non l'amore per il rischio, mi dispiace dirlo, è da incoscienti! Come pure in alta montagna!

routier

Sab, 05/05/2018 - 17:47

Supponendo una collisione con una grossa nave mentre la barca navigava con il pilota automatico, è strano che due persone esperte non avessero inserito il telerilevamento (remote sensing) munito di allarme di prossimità, per mezzo del radar di bordo. Si potrebbe anche supporre una avaria all'impianto elettrico. Le ipotesi sono tante e tutte difficili da verificare.

salvofranco

Sab, 05/05/2018 - 23:02

(2 di 2) Più remota, quantunque possibile, l’ipotesi di collisione con un cetaceo. Talvolta le megattere fanno salti improvvisi ricadendo pesantemente in acqua. Vista la mole, se ricadono su una barca da diporto costruita in vetroresina possono farla a pezzi. Le imbarcazioni da diporto usate per navigazioni transoceaniche possono avere a bordo un piccolo trasmettitore stagno (EPIRB) che una volta attivato comunica automaticamente, da qualunque parte del globo, la posizione esatta dello stesso fino alla localizzazione e recupero dei naufraghi. Per quanto ne scriva improvvidamente qualche terricolo digiuno sull’ argomento, le ricerche DEVONO CONTINUARE non potendosi escludere di questa stagione che i due navigatori siano ancora in vita. Che Dio li aiuti.

salvofranco

Dom, 06/05/2018 - 18:49

E’ incredibile: ieri sono state sospese le ricerche dei due velisti, ad appena tre giorni dall’ ultimo contatto radio! La Farnesina e il consolato italiano lo hanno comunicato alla moglie di Aldo Revello. I tre giubbotti trovati ed i resti di imbarcazione avvistati non sono stati attribuiti con certezza al Right. La moglie di Aldo continua a ripetere che possono trovarsi sull' autogonfiabile alla deriva; non ci sono prove del contrario. C’è invece la prova che su una zattera come quella si può sopravvivere per mesi: Steven Callahan vi rimase sopra 76 giorni dopo che la sua imbarcazione a vela era stata speronata da una balena. Ma che razza di uomini sono quelli che abbandonano così due dispersi in mare?!