Scia di sangue nel Vibonese: 2 morti e 3 feriti. Preso il killer

Ha aperto il fuoco con un fucile in un bar e poi in un'abitazione. Ignote le ragioni

Scia di sangue nel Vibonese: 2 morti e 3 feriti. Preso il killer

Una scia di sangue che da Nicotera è arrivata fino a Limbadi, entrambi comuni in provincia di Vibo Valentia, a pochi chilometri da distanza. Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite in episodi distinti, ma per mano di una stessa persona, che ha aperto il fuoco in un'abitazione e dentro un bar.

Sono ancora poco chiari i dettagli di quanto accaduto, ma sembra che l'uomo abbia pima sparato contro un'automobile a Caroni, una frazione di Limbadi. Da qui si è diretto verso il paese, chiedendo dove si trovasse il bar Nino's, nella piazza centrale, ed esplodendo di nuovi alcuni colpi d'arma da fuoco contro un gruppetto di uomini che stavano giocando a carte in una saletta del locale.

Tre di loro sono rimasti feriti: tra le vittime una è stata colpita solo a un arto e una seconda al volto e al torace. Uno è il fratello del proprietario dell'automobile crivellata di colpi.

Infine l'uomo avrebbe lasciato Limbadi per Nicotera, dove entrato in casa del 68enne Michele Valerioti, in via Nuovo liceo, gli ha sparato contro, uccidendolo. Ha poi ferito la anche una donna, Giuseppina Mollese, che è morta dopo essere stata trasportata in ospedale in condizioni che fin da subito sono sembrate critiche.

Sulle sue tracce

si sono messi carabinieri e due elicotteri decollati dal Gruppo operativo di Vibo Valentia. Non è ancora chiaro il perché delle sua azioni, ma chiara è la sua identità: si tratta del 31enne Francesco Oliveri, di Nicotera.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica