Strangolata e bruciata, chiuse le indagini per Paduano

Non sopportava il fatto di essere stato lasciato così l'ha prima strangolata e poi bruciata: Vincenzo Paduano è ora accusato di omicidio premeditato

Strangolata e bruciata, chiuse le indagini per Paduano

Sono state chiuse quest'oggi le indagini della procura d Roma nei confronti di Vincenzo Paduano, colpevole di aver ucciso sei mesi la fa sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio. Dopo averla strangolata Paduano l'avrebbe bruciata, solo perché non riusciva a sopportare il fatto che la ventiduenne l'avesse lasciato.

I reati che vengono contestati a Paduano sono omicidio premeditato, distruzione di cadavere e stalking. Stando a una ricostruzone de fatti, la sera della tragedia Sara aveva incontrato presso la sua abitazione l'ex fidanzato ma non ci sarebbero state particolari discussioni.

Aveva poi incontrato una sua amica in un pub per poi vedersi con il ragazzo con cui si frequentava da pochi giorni, un compagno di scuola. Paduano nel frattempo si era allontanato dal suo posto di lavoro e si era apposato sotto casa del nuovo ragazzo della vittima.

Quando Sara ha riaccompagnato a casa il ragazzo, Paduano l'avrebbe seguita costringendola a farlo salire in macchina. Dopo una dura discussione avrebbe cosparso l'auto con l'alcol gettandolo anche contro la vttima e nonostante Sara fosse scesa dall'auto per chiedere aiuto l'ha inseguita strangolandola prima e bruciandola subito dopo con un acendino. Dopo 8 ore di interrogatorio l'uomo ha ammesso di averla uccisa perché non sopportava la fine della loro relazione.

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