Stupro Rimini, arrestato il quarto sospetto: stava fuggendo in treno

In manette i quattro presunti responsabili delle violenze a una turista polacca e a una prostituta transessuale. Due minorenni marocchini si sono costituiti: "Siamo stati noi". Presi gli altri due della banda

Stupro Rimini, arrestato il quarto sospetto: stava fuggendo in treno

La polizia ha fermato anche il quarto presunto autore dello stupro di una ragazza polacca e di una transessuale peruviana a Rimini. A dare la notizia è la Polizia di Stato tramite Twitter, con un video postato in cui si vede l'arrivo di una volante in questura con a bordo il sospetto. Si chiama Guerlin Butungu: congolese, venti anni, è l’unico maggiorenne del "branco", forse il capo. Anche lui risiede nella provincia di Pesaro-Urbino, probabilmente in una struttura di accoglienza.

La svolta delle indagini è arrivata ieri pomeriggio, quando due fratelli marocchini (ma nati in Italia) di 15 e 17 anni, si sono presentati nella caserma dei carabinieri di Montecchio: "Siamo noi quelli di cui parlano tutti i giornali", hanno detto al maresciallo che li conosceva per le loro scorribande dalla frazione di residenza, Vallefoglia: "Ci cercano tutti, abbiamo paura". Sono stati loro a indicare l’altro complice, un 17enne nigeriano (anche lui nato nel nostro Paese), fermato dai poliziotti mentre si stava recando in stazione a Pesaro.

Guerlin Butungu, invece, era già stato fermato nella notte fra sabato e domenica. Come riferisce il Corriere della Sera, "era armato di coltello". Intorno alle 2, però, era sfuggito agli uomini dello Servizio centrale operativo (Sco) e della Squadra Mobile di Rimini di Pesaro che erano riusciti a raggiungerlo mentre si trovava in bicicletta non lontano dal parco Miralfiore. Non appena si è accorto di essere circondato, il congolese ha abbandonato la bicicletta e si è dato alla fuga all'interno del parco. "Nella fuga ha anche perso i documenti - riferisce il Corriere della Sera - ma ha commesso un errore: ha portato con sé il cellulare". In questo modo gli agenti sono riusciti a intercettarlo mentre correva verso la stazione "per provare a scappare a bordo di un treno".

Gli inquirenti indagano per capire se quella notte da "arancia meccanica" sia stata o no la prima e l’unica che li ha visti protagonisti.

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