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Dopo 10 giorni di ricerche e appelli disperati dei familiari, il corpo di Federica Torzullo, la 41enne scomparsa da Anguillara Sabazia (Roma) l'8 gennaio, è stato trovato nell'azienda del marito, Claudio Agostino Carlomagno. La donna sarebbe stata riconosciuta dagli abiti e altri effetti personali. L'identificazione formale avverrà all'obitorio del Verano, dove è stata trasportata la salma. L'uomo, indagato con l'ipotesi di reato per omicidio volontario, è stato prelevato dalla casa dei genitori alle ore10 di questa mattina e portato in caserma. È uscito in serata, a bordo di un'auto dei carabinieri, per essere trasferito in carcere a Civitavecchia. "Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma ma è stato fermato prima", ha dichiarato l'avvocato Andrea Miroli, legale del 44enne.
Il cadavere sotto due metri di terra
Il cadavere, sepolto sotto di due metri di terra, sarebbe stato trovato in un canneto alle spalle della ditta di proprietà dell'indagato, in via Comunale di San Francesco ad Anguillara, dove da ieri si erano concentrate le ricerche della donna. Durante gli scavi "è stata vista una mano tra un cumulo di detriti", circostanza che ha permesso di individuare il corpo. I carabinieri di Ostia sono al lavoro sul posto. L'area attorno alla ditta è stata chiusa per consentire lo svolgimento delle attività investigative.
"Tracce ematiche dappertutto"
Federica era sparita dalla sera dell'8 gennaio, quando le telecamere l'hanno inquadrata per l'ultima mentre rincasava nell'abitazione dove viveva con il marito e il figlioletto di 10 anni. L'indomani Claudio Agostino Carlomagno era uscito di casa per andare al lavoro, denunciando la scomparsa della moglie nel tardo pomeriggio. Dopo l'ipotesi iniziale di allontanamento volontario, la procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio, iscrivendo l'imprenditore 44enne nel registro degli indagati. Visionando il sistema di videosorveglianza a presidio della villetta, gli investigatori si sono accorti che Federica, la mattina del 9 gennaio, non era mai uscita di casa. Da qui le ricerche, inizialmente senza esito, nel vicino lago di Bracciano e poi nell'appartamento della coppia, dove i Ris hanno rilevato con il luminol "tracce ematiche dappertutto", come si legge in un comunicato a firma del procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori che coordina le indagini. Altre tracce di sangue sarebbero state trovate sugli abiti da lavoro del 44enne, all'interno della sua auto, in una cava e sul mezzo meccanico presente nell'azienda di famiglia.
I problemi di coppia e la versione del marito di Federica
Sentito dagli investigatori, Carlomagno aveva descritto il rapporto con Federica come "altalenante", segnato "da un piccola crisi, ma nulla di preoccupante". Alcune persone vicino alla coppia avrebbero parlato, invece, di una separazione imminente, avanzando l'ipotesi di un nuovo compagno per la 41enne. Testimonianze che hanno gettato ulteriori ombre sulla versione fornita dall'indagato, ritenuta "contraddittoria e illogica". In particolare sugli spostamenti effettuati la mattina del 9 gennaio, quando l'uomo si sarebbe presentato in ditta con circa 45 minuti di ritardo rispetto al solito. Ulteriori riscontri investigativi potrebbero arrivare dagli accertamenti informatici. Dal cellulare di Federica, che non è stato ancora ritrovato, all'indomani della scomparsa sarebbero partiti due messaggi verso l'utenza della madre. Chi indaga ipotizza che non sia stata la donna a scriverli.
La chiamata alla colf: "Domani non venire"
La posizione di Carlomagno potrebbe aggravarsi. Stando a quanto trapela dalle ultime indiscrezioni, la sera dell'8 gennaio il 44enne avrebbe contatto la colf per dirle di non recarsi nella villetta il giorno successivo perché non ce n'era bisogno. Intanto i parenti di Federica confermano che marito e moglie "erano andati da un avvocato per la separazione e questa settimana sarebbero dovuti andare dal giudice". Era già tutto chiaro: "Il bambino sarebbe rimasto con la madre che sarebbe venuta a vivere in un appartamento dietro casa della nonna materna", ha spiegato al Corriere della Sera un parente della donna.
Il sindaco di Anguillara: "Vicini alla famiglia di Federica"
"In questo momento di grande sofferenza, ci stringiamo con rispetto e vicinanza ai familiari di Federica e a tutti coloro che stanno vivendo ore di angoscia e incertezza, assicurando la piena disponibilità delle istituzioni a sostenere chi è colpito da questa tragedia". Così, Angelo Pizzaio, il sindaco di Anguillara ha commentato la tragica notizia sui suoi profili social. "Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto. - si legge nel post pubblicato su Facebook - Anguillara Sabazia si unisce nel cordoglio e nel silenzio, ribadendo i valori di umanità, giustizia e sicurezza che devono sempre guidare la nostra comunità".