Sul quotidiano spunta il necrologio per Mussolini: "Sempre in noi presente"

Nel 76esimo anniversario della sua morte, Benito Mussolini viene ricordato con un necrologio e un rosario a Vicenza ma è ancora polemica

Sul quotidiano spunta il necrologio per Mussolini: "Sempre in noi presente"

Il 28 aprile del 1945 Benito Mussolini veniva ucciso a Giulino, oggi frazione del comune di Tremezzina, sul Lago di Como. Venne catturato il giorno prima a Dongo, poco distante, per mano dei partigiani. Insieme a lui venne fucilata anche la sua compagna Claretta Petacci. La ricorrenza dell'anniversario della morte di Benito Mussolini viene ricordato ogni anno da diversi gruppi legati al Repubblica Sociale Italiana attraverso un annuncio a pagamento sul Giornale di Vicenza nello spazio dei necrologi.

Il necrologio per Mussolini

"S.E. Cav Benito Mussolini. 28 -04 1945 - 28-04 2021. Sempre in noi presente", si legge nell'annuncio pubblicato con una delle fotografie più note dell'ex Duce. Nel necrologio è presente anche un invito, per chi volesse, a riunirsi in preghiera per ricordare Mussolini. "Ci ritroveremo alle ore 19 nello spazio antistante la chiesa del cimitero maggiore di Vicenza", recita il necrologio. Anche il rosario è parte della tradizione, ormai consolidata da anni, dei gruppi Continuità ideale R.S.I. e Fam. Caduti e Dispersi R.S.I., che cercano di portarla avanti anche attraverso i raccoglimenti spirituali. Una consuetudine destinata a far discutere e a scatenare ancora polemiche, come già accaduto negli anni precedenti.

La denuncia per apologia di fascismo

Due anni fa, nel 2019, dopo che le due associazioni avevano pubblicato il necrologio, e dopo che il rosario è stato recitato sul sagrato del cimitero, la procura di Vicenza su segnalazione della Digos e dell'Anpi aprì un'inchiesta. In quell'occasione sette persone furono indagate per apologia del Fascismo in base a quanto prescritto dall'articolo 2 della legge Mancino, che punisce "chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali" di organizzazioni, associazioni o movimenti "aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi".

Le proteste

L'Anci in quell'occasione si costituì parte civile per la richiesta di risarcimento e l'associazione è già probabilmente all'erta per una nuova denuncia, che con ogni probabilità non farà desistere quanti domani si presenteranno per la celebrazione del rosario davanti alla chiesa del cimitero maggiore di Vicenza. "Un vergogna non più tollerabile, un’offesa che arriva pochi giorni dopo il 25 aprile, festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo", ha tuonato Sandro Pupillo, consigliere comunale di centrosinistra. Una rimostranza alla quale si è unita anche l’eurodeputata Pd Alessandra Moretti: "Basta parate fasciste, basta ricordare e celebrare il passato più cupo e drammatico del nostro Paese".