Taranto, il video choc: spara a bruciapelo a due agenti

L'agguato a Taranto. Tenta di rubare un'auto, poi la sparatoria. Esplosi almeno 8 colpi, feriti due poliziotti. Fermato un uomo di 42 anni

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Pochi secondi di video. Ma molto chiari. Si vede un uomo impugnare una pistola e aprire il fuoco contro gli agenti della polizia di Stato. Sono momenti drammatici. I due poliziotti riescono ad uscire dall'auto, poi uno di loro si accascia a terra. Entrambi risultano feriti: il più fortunato di striscio, ad una mano; il collega, invece, è stato trasportato in codice rosso in ospedale. Ma non è in pericolo di vita.

Succede a Taranto, in viale Magna Grecia, strada centrale della città. Stando alle prime ricostruzioni, questi sarebbero i fatti. Un uomo di 42 anni entra in una concessionaria di automobili per cercare di rubare una Porsche Cayenne. Il furto non va a buon fine si dà alla fuga con le chiavi della vettura. Il titolare lancia l'allarme e sul posto arriva una volante della questura tarantina. Sono le 11.30. Gli agenti si mettono subito sulle tracce del malvivente e lo scovano a circa 200 metri dal concessionario a bordo della propria auto. Il video (guarda) lo mostra camminare col volto semi coperto e il cappellino in testa. I poliziotti non fanno nemmeno in tempo ad avvicinarsi che il 42enne esplode almeno otto colpi di pistola: alcuni contro il parabrezza, altri contro il finestrino laterale lato guidatore. Gli agenti vengono raggiunti dai proiettili: il primo ad una mano, il secondo viene colpito all'addome. Sul posto arrivano altri colleghi della Squadra Mobile: il malvivente viene fermato (una foto lo mostra per terra nelle fasi dell'ammanettamento) quando ha ancora in mano sia le chiavi dell'auto sia la pistola. Si tratta di P.V., classe 1979, ex guardia giurata, già noto alle forze dell’ordine.

“Solo grazie a un miracolo hanno salva la vita i due colleghi - attacca Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato - A loro va tutta la nostra più reale solidarietà, nella speranza che possano guarire nel più breve tempo e che possano, soprattutto, superare lo choc di vedersi sparare addosso, a un’altezza tale che avrebbero potuto morire". Le chat della polizia sono infuocate, secondo quanto risulta al Giornale.it. È tutto un susseguirsi di immagini e commenti di sdegno. "L’assoluta gravità di quanto accaduto non è in discussione - dice Mazzetti - e ora ci aspettiamo che venga contestato il duplice tentato omicidio a questo delinquente senza scrupoli, che non ha avuto remore nello scaricare l’arma addosso a due poliziotti. La vita dei servitori dello Stato, che camminano sul ciglio del baratro ogni giorno per qualsiasi intervento, dovrà pur valere qualcosa per uno Stato che pretende ma ha il dovere di difendere gli operatori che per quattro spiccioli si espongono a rischi che nessuno, nessun altro in Italia accetterebbe. Ora pretendiamo una giustizia severa, rapida e irremovibile”.

Taranto, sparatoria: la volante crivellata di colpi

“L’ennesima giornata di ordinaria follia – aggiunge Rocco Caliandro, Segretario Fsp Taranto -, in un territorio dove si combatte una lotta impari per difendere l’immagine e l’autorevolezza dello Stato. Un luogo dove a un poliziotto può accadere veramente di tutto in qualsiasi momento, e dove svolgere questo lavoro comporta rischi e sacrifici inimmaginabili ai più, e certamente non adeguatamente riconosciuti né ricompensati”.

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