Taxi in sciopero, cortei a Roma e Napoli: "Chiediamo solo legalità"

Nel giorno dello sciopero nazionale dei taxi i conducenti stanno manifestando nelle più importanti città d'Italia nonostante l'accordo sulla bozza di decreto raggiunto con il governo

"Noi siamo qui per dire che le regole vanno rispettate e non per difendere dei privilegi". È questo quello che dicono i tassisti che stanno protestando a Roma nel giorno dello sciopero nazionale della categoria.

Lo sciopero indetto per la giornata di oggi sarà dalle 8 alle 22 e diverse proteste con i manifestanti si stanno svolgendo in tutta Italia. Percorrendo via dei Fori Imperiali, in direzione di piazza Madonna di Loreto, dopo essere partiti dal Colosseo, tutti i manifestanti dicono ai cronisti la stessa cosa cioè che che gli abusivi non possono esercitare la professione.

"La nostra prima richiesta è che tutti gli Ncc che non hanno l'autorizzazione per esercitare la professione a Roma non lo facciano più", spiega Franco, tassista nella Capitale da 35 anni. "Non si tratta dunque di una difesa di presunti privilegi - continua - ma veramente del rispetto delle regole. Voi non immaginate quanti Ncc esercitano con autorizzazioni false. Non abbiamo nulla in contrario contro quelli che invece lavorano regolarmente. Il problema sono quelli che vengono da fuori, non in regola, e ai quali Uber dà lavoro. Chiediamo soltanto la legalità", conclude.

Al termine del corteo si terrà un'assemblea nella quale i sindacati comunicheranno le novità della riunione in cui il governo ha presentato una bozza di decreto con le misure contro l’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente e del servizio taxi. Il decreto però non ha convinto neanche Uber che lo considera "molto deludente perché non guarda al futuro ma limita ulteriormente il mercato confondendo le regole e riuscendo a non accontentare alcuna delle parti coinvolte. Una vera riforma dovrebbe aprire a nuove soluzioni di mobilità per i consumatori, anche a basso costo, mentre questa proposta fa esattamente l'opposto e rischia di lasciare senza lavoro decine di migliaia di professionisti del noleggio con conducente".

Auto bianche ferme anche a Napoli con circa 600 tassisti in piazza. In testa al corteo venti taxi seguite da tassisti appiedati muniti di cartelli, megafoni e fischietti. Una sfilata che sta creando non pochi disagi alla circolazione stradale. L'adesione alla giornata di astensione dal lavoro è stata alta e nelle piazzole di sosta dei taxi ci sono solo poche auto parcheggiate e senza conducente.

A Milano fermi tutti i taxi che fanno solitamente servizio alla Stazione Centrale, a Linate e in altre strade e piazze della città. La situazione è tranquilla mentre in piazza Luigi di Savoia i conducenti sono riuniti in assemblea sotto una bandiera tricolore e la frase: "Governo abusivo spacciatore di abusivi".

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Commenti

bobo55

Gio, 23/03/2017 - 13:19

MHA.....dopo aver visto il servizio di "le Iene" ..... sotto sotto..... c'è qualcosa non chiaro....

jenab

Gio, 23/03/2017 - 14:12

bisognerebbe evitare di prendere il taxi o pagare sono con carte, giusto per rendere visibile il loro effettivo guadagno

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 23/03/2017 - 14:23

E la gente vuole un servizio con prezzi più equi e non i soliti furti.

Ritratto di nando49

nando49

Gio, 23/03/2017 - 14:58

Dopo il servizio delle "Iene" di ieri sera sulle tasse (non) pagate dai taxisti, bisogna fare qualche riflessione sulla categoria.