"Qui si sente qualcosa". Un vigile del fuoco è tra le macerie. Ha visto delle gambe e ha iniziato a scavare. Intorno c'è molta confusione, gente che parla, che prega, che spera. I soccorritori chiedono un attimo di silenzio, per cercare di capire se la persona rimasta per ore sotto i detriti sia ancora viva. Siamo ad Amatrice, uno dei centri più colpiti dal terremoto che ieri notte ha sconvolto il Centro Italia. La scena è stata ripresa dalle telecamere di Sky tg24.
Da sotto le macerie arriva un segnale, forse qualche parola: è una bambina. È viva. I soccorritori continuano a spostare i calcinacci per avere più spazio per tirare fuori dai detriti la piccola. Uno dei vigili del fuoco si accovaccia sulle macerie e tira fuori la bimba, poi la tiene stretta a sè e la porta lontano da quel disastro, da quell'incubo, fra gli applausi liberatori delle persone lì intorno. Hanno dovuto recuperare troppe persone morte, troppe vite spezzate e alla vista di quella bmbina qualcuno scoppia in lacrime. Ma stavolta sono di gioia.
Amatrice, piccolo borgo del Lazio, è stato praticamente raso al suolo. Il sindaco del paese reatino ha detto che solo lì più di 200 persone hanno perso la vita.
Il dramma dei gemellini, soltanto uno ce la faTerremoto, Amatrice prima e dopo il sisma