Torvaianica, il convivente di una delle vittime: "Ho incontrato 3 persone"

Potrebbe trattarsi di una 46enne e di un suo amico, ma la conferma arriverà solo dopo l'autopsia e l'esame del Dna

Torvaianica, il convivente di una delle vittime: "Ho incontrato 3 persone"

Potrebbero avere un volto i due cadaveri carbonizzati, trovati in un'auto in fiamme a Torvaianica, cittadina alle porte di Roma. Venerdì mattina, un'esplosione aveva attirato l'attenzione degli abitanti della zona, che avevano segnalato il rogo. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, avevano spento le fiamme ma, davanti ai loro occhi, avevano preso forma i corpi di due persone, completamente irriconoscibili.

Uno si trovava sul sedile anteriore, l'altro su quello posteriore. Sembrerebbero appartenere a un uomo e a una donna, ma solamente l'autopsia potrà chiarire il sesso dei cadaveri e le cause della loro morte. Per ora, i carabinieri della compagnia di Pomezia e del Nucleo investigativo di Frascati, coordinati dalla Procura di Velletri, che indagano sulla vicenda, non escludono nessuna pista: potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio o di un duplice omicidio.

Nel frattempo i militari dell'Arma sono risaliti alla proprietaria dell'auto carbonizzata: una donna di 78 anni. Secondo quanto riferito dalla donna, l'ultima ad usare la sua macchina sarebbe stata la figlia, 46 anni, scomparsa da venerdì mattina presto, dopo aver accompagnato a scuola la sua bambina di 13 anni, che ha sostenuto l'esame di terza media. Non ci sarebbe traccia nemmeno di un amico della 46enne, un romano di 50 anni. Potrebbero appartenere a loro i corpi carbonizzati ritrovati nell'auto a Torvaianica, ma per il momento non vi è alcuna certezza: solo gli esami autoptici potranno chiarire l'identità delle vittime. Intanto, gli investigatori hanno sentito i familiari e il compagno della 46enne scomparsa, padre della ragazzina 13enne, con il quale la donna viveva a Pomezia. L'uomo è stato sentito dai carabinieri per tutta la giornata di ieri e agli inquirenti avrebbe detto di aver incontrato tre persone, venerdì mattina, dopo essersi separato dalla comopagna.

Secondo una prima ricostruzione, sembra che la 46enne e il compagno abbiano accompagnato insieme la figlia a scuola, poi si sarebbero separati per andare al lavoro. A quel punto si perdono le tracce della donna e l'esplosione dell'auto e il ritrovamento dei corpi carbonizzati sarebbe riconducibile a poco tempo dopo.

In quel lasso di tempo, l'uomo che viveva con la 46enne avrebbe incontrato tre persone, tra clienti e colleghi, presso una ditta di Pomezia e tutti avrebbero confermato di aver visto il compagno della donna scomparsa, a cui forse appartiene uno dei corpi carbonizzati.

Ma la vicenda è ancora poco chiara e solo l'identificazione dei due cadaveri potrà dare una spinta alle indagini.

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