Tre livelli di quarantena e super Green pass: ecco cosa cambierà

Il governo sta sulla linea della cabina di regia: niente quarantena per i vaccinati con tre dosi e ipoteri super Green pass per viaggi lunghi

Tre livelli di quarantena e super Green pass: ecco cosa cambierà

È stato un 29 dicembre infuocato per le decisioni che il governo ha assunto per contrastare l'avanzata poderosa del Covid. Da questa mattina erano in corso le riunioni in vista del Consiglio dei ministri, inizialmente convocato per le 17.30 e poi slittato fino alle 19.30. I primi a riunirsi sono stati i governatori di Regione, che hanno prodotto un documento finito sul tavolo del Cts. Il confronto tra gli esperti del Comitato tecnico scientifico è stato serrato, soprattutto sull'ipotesi di ridurre la quarantena. Lo ha rivelato Andrea Costa, ospite di Tagadà su La7. "Io credo che ci possano essere le condizioni per arrivare a una esenzione dalla quarantena per coloro che hanno ricevuto un booster", ha detto il sottosegretario. In cabina di regia e in Cdm i toni non sono stati più tranquilli e alla fine, dopo quasi due ore di riunione, il Consiglio dei ministri ha optato per una strada di compromessi, con annullamento di quarantena per chi ha ricevuto il booster e chi ha fatto il vaccino da meno di 4 mesi, riduzione per i vaccinati oltre 4 mesi e nessun cambiamento per i no vax.

La linea del Comitato tecnico scientifico

La riunione del Cts si è protratta per oltre 4 ore e pare che la quarantena sia stata l'unico provvedimento discusso durante l'inconro. Nessun altro possibile provvedimento è finito sul tavolo degli esperti, che hanno preparato il verbale sottoposto poi alla cabina di regia. Sull'accordo raggiunto dal Cts è mistero. Alcune fonti riportano che è stato chiesto che nessun giorno di quarantena venga fatto dai vaccinati con booster che vengono a contatto con una persona poi risultata positiva, a patto che non sviluppino sintomi. In quel caso al via la profilassi standard. Altre fonti, invece, riportano che il Cts avrebbe proposto la riduzione della quarantena a 5 giorni e tampone per i vaccinati con dose booster non impiegati nei servizi essenziali che vengono a contatto con una persona poi risultata positiva. Nel caso dei positivi, basterà una quarantena di 7 giorni (invece degli attuali 10 giorni previsti) e un tampone negativo.

Per controbilanciare il potenziale aumento di rischio derivante dalla riduzione della quarantena, il Cts avrebbe proposto al governo di incentivare i sistemi che favoriscano la vaccinazione, in particolar modo per gli over 50.

"Può essere anche un rischio, ma stiamo attraversando un momento in cui la politica deve assumere la responsabilità di provare a fare una sintesi tra l'emergenza sanitaria e un Paese che non può tornare a fermarsi. La politica deve assumersi la responsabilità con un supporto , un'analisi scientifica, ma anche il coraggio di fare scelte che permettano al Paese di proseguire in un percorso di ritorno graduale alla normalità", ha commentato Andrea Costa.

"Riduzione della quarantena per i vaccinati? Noi abbiamo ancora circolante solo la variante Omicron ma anche la Delta, conviene fare tutto per gradi seguendo le indicazioni del CTS, andrei per gradi, sì alla riduzione della quarantena e dell'isolamento per determinate attività, ma aspettiamo", ha detto Pierpaolo Sileri.

Le proposte della cabina di regia

Fonti governative lasciano trapelare che la linea del governo sarebbe quella di togliere la quarantena per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. Per chi ha eseguito l'ultima vaccinazione da più di di quattro mesi la quarantena scenderebbe da 7 a 5 giorni, con tampone negativo. Per chi non è vaccinato resterebbe di 10 giorni.

Durante la cabina di regia non sarebbe passata la proposta di estendere il Green pass rafforzato per tutti i lavoratori. La Lega nutre forti dubbi in merito e il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe sottolineato la necessità, in quel caso, di portare avanti di pari passo anche una presa di responsabilità da parte dello Stato. Se si volesse estendere l'obbligo del super Green pass ai luoghi di lavoro, aprendo di fatto a un "obbligo vaccinale" per i lavoratori, Giancarlo Giorgetti ha invitato lo Stato adassumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i "fragili" esenti dall'obbligo. Su questo punto a Palazzo Chigi si sono svolti ulteriori approfondimenti. Sul tavolo anche la possibilità di estenderlo a fiere, trasporti e impianti. "Abbiamo espresso dei dubbi su Green pass rafforzato per i lavoratori. Ma non siamo stati solo noi, anche i 5 Stelle...", ha detto il ministro leghista al termine della cabina di regia, aggiungendo che della questione non se ne discuterà stasera ma "in un prossimo Cdm".

Tra la cabina di regia e il Consiglio dei ministri, si è tenuto un incontro tra Governo e Regioni per illustrare le modifiche ai tempi delle quarantene ed eventuali altre misure. All'incontro hanno partecipato il ministro per le Autonomie, Maria Stella Gelmini, e quello per la Salute, Roberto Speranza.

La decisione del Cdm

Il Consiglio dei ministri ha recepito la proposta della quarantena a tre velocità, così come da proposta avanzata nella cabina di regia. Il governo ha deciso di distaccarsi da quanto ipotizzato dagli esperti durante la riunione del Comitato tecnico scientifico per quel che riguarda la quarantena. Come anticipato da Giorgetti, invece, è slittata la discussione per il super Green pass esteso a tutti i lavoratori. Ma, sebbene siano ancora in discussione alcuni punti, pare che il governo abbia deciso approvare il lasciapassare in versione 'super' (da febbraio solo per chi è immunizzato con ultima dose da non oltre 6 mesi o guarito dal Covid). Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l'uso del Green Pass rafforzato alle seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all'aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all'aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all'aperto.

I ministri del Pd hanno chiesto in Cdm di calmierare il prezzo delle mascherine ffp2, di cui è previsto un utilizzo sempre più diffuso. Lo si apprende da fonti di governo del Pd. La proposta è stata largamente condivisa da tutti i ministri. Inoltre, secondo quanto si apprende, i ministri di Forza Italia si sono espressi in modo favorevole all'obbligo vaccinale.

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