Trento, difende ragazza molestata da straniero e viene aggredito

Il racconto di Massimo Sonn, titolare della piadineria “L'angolo Tondo”: martedì pomeriggio, il giovane è intervenuto per difendere una ragazza molestata da uno degli stranieri che bivaccavano vicino al negozio ed è stato aggredito

Momenti di forte tensione durante il primo pomeriggio dello scorso martedì a Trento, dove un esercente è stato attaccato da un cittadino straniero dopo essere intervenuto per difendere una ragazza molestata dallo stesso. A raccontare la vicenda, è la vittima dell'aggressione, il giovane imprenditore Massimo Sonn, titolare della piadineria “L’angolo tondo”, rimasto fortunatamente incolume. Erano da poco passate le 14:00 quando Sonn, dopo aver chiuso il negozio, si accingeva a lasciare piazza della Portella per raggiungere la propria moto posteggiata in zona Torre Vanga e fare ritorno a casa. Mentre si trovava ad attraversare la piazza, l'uomo ha notato un gruppetto di stranieri che, come ogni giorno, stavano bivaccando proprio nelle vicinanze della sua piadineria. A preoccupare l'esercente, ormai avvezzo alla presenza degli extracomunitari, spesso anche ubriachi, il fatto che uno di loro avesse appena preso di mira una ragazza.

“Ormai personalmente non faccio neppure più caso alle loro intemperanze, soprattutto quando alcuni di loro sono ubriachi. Me ne stavo andando a casa senza badare troppo alla loro presenza. Quando stavo salendo in moto, però, ho visto che uno di loro aveva iniziato ad avvicinarsi ad una ragazza che stava attraversando la piazza a piedi, cominciando ad importunarla. Così sono sceso dalla moto ed ho invitato il giovane a lasciarla stare”, racconta l'imprenditore, come riportato da “L'Adige”.

Immediata la reazione dello straniero che, probabilmente reso ancor più violento dai fumi dell'alcol, si è subito scagliato contro Sonn.“Ha iniziato a dirmi di lasciarlo stare, mi ha rovesciato addosso la birra della lattina che aveva in mano, poi ha cominciato a spintonarmi. Per fortuna, in tutto questo, la ragazza è riuscita ad allontanarsi”, continua l'esercente.

In quegli attimi concitati, Sonn ha comunque mantenuto il sangue freddo ed ha subito contattato le forze dell'ordine per segnalare quanto stava accadendo. Provvidenziale anche l'intervento di alcuni passanti e di altri negozianti, ancora in giro a quell'ora. All'arrivo degli agenti della questura, gli stranieri si erano già dileguati, così l'uomo ha solo potuto raccontare l'accaduto e dare la propria disponibilità.

Il giovane, che non ha fortunatamente riportato alcuna grave conseguenza fisica, spiega come negli ultimi tempi la situazione nella piazza dove si affaccia il suo negozio sia peggiorata: “Alla Portella le cose hanno ricominciato ad andare male ormai da un paio di mesi. Ora agli spacciatori si sono aggiunti questi gruppi, per lo più di nordafricani, che stanno tutto il giorno in piazza bevendo, ubriacandosi e molestando passanti. L’altro giorno alcuni di loro mi hanno anche dato del razzista, una cosa che mi dà un profondo fastidio perché non lo sono di certo. Sono solo una persona che non sopporta più l’inciviltà. Lavoro in piazza della Portella ormai da sedici anni, più volte ho subito danneggiamenti o avuto a che fare con comportamenti spiacevoli da parte di persone come queste. Ho sempre provato ad andare avanti ma vedo che il problema è cronico. Anche oggi gli stessi giovani erano tornati al loro posto, tanto che ho dovuto lasciare la moto lontana dalla piazza, per timore che me la potessero danneggiare. Purtroppo è così, non c’è nulla da fare. Questo sarebbe uno degli angoli più belli della città ma ho già iniziato a cercare altre sistemazioni per la mia attività, così non si può più andare avanti”.

Grazie alla denuncia di Sonn, nella giornata di ieri la questura di Trento ha incaricato 30 agenti di effettuare un controllo nella piazza. In seguito alle verifiche, 25 cittadini stranieri sono stati fermati: per alcuni è scattata una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre due soggetti, risultati clandestini, saranno espulsi.

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Commenti

cgf

Ven, 06/03/2020 - 14:41

Quell'esercente non ha capito che nella KULTURA farsi i propri è un dovere? Ma mai che 'molestino'...

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Ven, 06/03/2020 - 14:46

Legge della Giungla...

Epietro

Ven, 06/03/2020 - 18:16

Viva, viva l'immigrazion che qui son venuti per pagarci le pension. Così ci hanno raccontata impunemente i sinistri e quanti pesciolinisi son fatti abbindolare ed hanno abboccato. Troppi interessi girano attorno a questa gentaglia che oltre a tutto viene qui per farsi mantenere e a rompere le scatole. Ma un bel repulisti le forze dell'ordine non sono mai in grado di farlo?