L'accusa choc alla vicepreside: "Così ha fatto violentare una bimba"

La vicepreside Julie Morris è stata quindi sospesa dal servizio e, insieme al 52enne David Morris, dovrà comparire in tribunale il 4 ottobre

L'accusa choc alla vicepreside: "Così ha fatto violentare una bimba"

Una vicepreside inglese è stata di recente sospesa dall'incarico con l'accusa di avere "fatto stuprare una minorenne da un 52enne". La donna incriminata è la 44enne Julie Morris, che ha lavorato per circa dieci anni presso l'istituto elementare St George's Central Church of England Primary School di Wigan, nei dintorni di Manchester, come insegnante di Matematica e di Educazione religiosa. Secondo i magistrati, lei avrebbe favorito una violenza sessuale ai danni di una 13enne per mano di un tale David Morris, residente nella contea di Liverpool. Nonostante l'uomo e la donna abbiano lo stesso cognome, tra di loro non vi è alcun rapporto di parentela. La violenza sessuale non sarebbe stata consumata né su una studentessa della Morris né all'interno della scuola St George's.

I due adulti sono stati condotti lunedì in tribunale, dove sono stati formalmente incriminati per la violenza perpetrata su quella minorenne. La vicepreside è stata infatti indagata per favoreggiamento di abusi su minore, mentre il 52enne dovrà rispondere dello stupro vero e proprio. Il processo a carico della coppia si aprirà a Liverpool il 4 ottobre. Nel frattempo, i sospettati sono stati sottoposti a custodia cautelare e la scuola presso cui la Morris era vicepreside ha deciso di sospendere quest'ultima dal servizio.

In una lettera a tutti i genitori degli alunni della St George's, il preside dell'istituto ha quindi definito "una storia dolorosa" la vicenda in cui è implicata la 44enne e ha poi affermato che tale scandalo rappresenta "uno shock per tutti all'interno della comunità scolastica". Il dirigente scolastico ha infine precisato: "È importante sottolineare che le accuse in relazione ai presunti reati non sono collegate alla nostra scuola", per poi esortare i genitori a "fare attenzione ai procedimenti giudiziari attivi e alle indagini di polizia".

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