Vallanzasca condannato: dieci mesi per un paio di mutande

Lo scorso giugno era stato sorpreso da un addetto alla sicurezza mentre tentava di rubare alcuni oggetti in un supermercato di Milano. Lui: "Mi hanno incastrato"

Vallanzasca condannato: dieci mesi per un paio di mutande

Le mutande sono costate molto care a Renato Vallanzasca. Dieci mesi di reclusione e 300 euro di multa. E' questa la condanna che il tribunale ha inflitto al "bel Renè", che il 13 giugno scorso era stato sorpreso dall’addetto antitaccheggio di un supermercato di Milano mentre si portava via delle mutande e materiale da giardinaggio. Il giudice Ilaria Simi De Burgis ha riqualificato il reato contestato di rapina impropria aggravata in tentata rapina impropria aggravata, riconoscendogli l’attenuante di avere cagionato alla parte offesa "un reato patrimoniale di speciale tenuità". Esclusa anche l’aggravante della recidiva. Tra trenta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza. Vallanzasca era difeso dall’avvocato Ermanno Gorpia.
"Io non sono uno che crede ai complotti, ma certo quello che mi è accaduto è strano", ha detto Vallanzasca, durante l’interrogatorio in aula, spiegando il senso di una memoria depositata al giudice nella quale spiega, in sostanza, di essere stato "incastrato". E lega la vicenda del suo arresto per il furto nel supermercato alle rivelazioni da lui fatte sul caso Pantani.
Con questa nuova condanna Vallanzasca rischia di non ottenere più benefici durante la detenzione. Nella sua "carriera criminale" è stato condannato, complessivamente, a quattro ergastoli e 295 anni di reclusione.

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