Varese, madre e figlio trovati morti in casa: forse intossicati da monossido di carbonio

Un uomo di 62 anni e la madre 94enne sono stati identificati dai soccorritori dopo che alcuni familiari avevano provato a mettersi in contatto con loro senza successo. Forse al centro della tragedia il malfunzionamento di uno scaldacqua

Potrebbero aver perso la vita a causa delle esalazioni di monossido di carbonio, sprigionate da uno scaldacqua malfunzionante all'interno della loro abitazione a Gavirate, in provincia di Varese. I corpi di due persone, infatti, sono stati trovati questa mattina quando, intorno alle 11, i soccorritori le hanno identificate in un appartamento di via Pozzi. Si tratta di una donna di 94 anni e del figlio 62enne, che vivevano insieme al loro cane nella casa dove sono stati trovati morti.

I vigili del Fuoco, entrati con l'ausilio di un'autopompa e intervenuti su richiesta del Servizio sanitario nazionale, li hanno trovati senza vita all'interno dell'edificio dove abitavano. Gli specialisti del nucleo Nucleare biologico chimico radiologico stanno effettuando dei rilievi strumentali per accertare le cause dell'incidente. Gli investigatori, infatti, non escludono il malfunzionamento di uno scaldacqua a gas, che potrebbe aver generato il gas letale.

Secondo quanto riportato da Fanpage, l'allarme sarebbe partito questa mattina quando i parenti delle vittime hanno allertato il 112 visto che non riuscivano a mettersi in contatto né con la donna, né con il figlio. Nel piccolo appartamento, in seguito, si sono precipitati i soccorsi che, una volta entrati, hanno potuto soltanto constatare il decesso dei due. Le morti da monossido di carbonio risultano purtroppo molto comuni: la pericolosità del gas velenoso sta tutta nel suo essere inodore e insapore e che può essere prodotta anche da stufe che, comunemente, si trovano in casa.

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