Ventimiglia, sindaco fa rimuovere fontana dove si lavano i migranti

L'iniziativa del primo cittadino, a capo di una giunta a trazione leghista, ha suscitato una marea di polemiche. Per la Cgil di Imperia "c'è chi bacia il rosario ma non conosce l'umanità"

Ventimiglia, sindaco fa rimuovere fontana dove si lavano i migranti

Un'iniziativa che sta già suscitanto una marea di polemiche quella presa dal sindaco di Ventimiglia, il 72enne Gaetano Scullino. Il primo cittadino della nota città ligure, a capo di una giunta a trazione spiccatamente leghista, ha ordinato la rimozione di una fontana situata all'ingresso dei giardini intitolati ad un monsignore, fontana che veniva letteralmente presa d'assalto dai migranti per bere o per lavarsi.

Scullino, che aveva previsto la pioggia di critiche, ha spiegato che la fontanella è stata semplicemente spostata all'interno dei giardini, dove sarà utilizzata solamente da mamme e bambini. "il problema è l'utilizzo che se ne fa, non chi la utilizza”, ha spiegato il sindaco ai giornali locali.

Avverso la decisione del primo cittadino si è schierata apertamente la minoranza del consiglio comunale di Ventimiglia, la quale per bocca del consigliere Massimo D'Eusebio ha proposto un'interrogazione. Anche la Cgil di Imperia ha voluto dire la sua in merito all'iniziativa, con un comunicato molto duro rilasciato a mezzo stampa: "Il sindaco di Ventimiglia ritiene di intervenire sugli sprechi di acqua operati dai migranti e lo fa chiudendo e spostando una fontana: sia mai che la sera qualche ragazzo di colore possa sciacquarsi, lavarsi o bere. Il precetto cristiano “dar da bere agli assetati” non va molto di moda, anche se c'è chi passa il tempo a baciare il rosario. Noi sappiamo da che parte stare. Noi restiamo umani", - ha chiosato infine il noto sindacato.

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